UNA FESTA UN PO’ SPECIALE

Ma che bella sorpresa! Proprio da non credere ai nostri occhi!!! Siamo rimasti tutti increduli e contenti…

Siete curiosi di sapere cosa è successo nella nostra scuola, vero? Un po’ di pazienza, andiamo con ordine e vi spiegheremo tutto.

Giovedì 3 Novembre 2016, nel salone della scuola dell’infanzia di Zelo, si è svolta la “FESTA DELL’ACCOGLIENZA”. Le maestre ci hanno spiegato che è molto importante dare il BENVENUTO a tutti i bambini che fanno il loro ingresso a scuola per la prima volta e, tutti gli anni, diventa proprio un momento di festa in cui noi “vecchi” accogliamo i bimbi “nuovi” regalando loro una medaglia simbolica che diventerà il ricordo importante di una giornata speciale.

La festa è anche la conclusione del progetto  che ci ha accompagnato per i mesi di settembre e ottobre. Quest’anno il filo conduttore è stata una storia dal titolo:  “LA BALENA ARCOBALENA”  di Massimo Sardi

balena

Ogni classe ha letto e lavorato sulla storia in modo differente considerando l’età di ognuno di noi e per la festa abbiamo imparato la canzone della Balena Arcobalena.

E così siamo arrivati al giorno della festa pronti per cantare per i nostri amici … Ci sediamo in salone ed ecco … arriva la maestra Patrizia S. con un bellissimo cappello da fata e ci dice che assisteremo ad uno SPETTACOLO. Che MERAVIGLIA! Questa è proprio una bellissima SORPRESA per tutti noi.

E lo spettacolo??!!! … Voi non ci crederete, le nostre maestre hanno interpretato i personaggi e ci hanno fatto divertire e rivivere la storia in un modo un po’ speciale.

Ed ecco la maestra Anna tutta vestita di rosso interpretare il timido pesciolino, la maestra Patrizia P. l’imponente sole arancione, la maestra Antonia la pungente stella gialla, la maestra Chiara il delfino azzurro salterino e la maestra Barbara il lungo drago verde. Ed infine ecco arrivare i personaggi “cattivi” la maestra Marzia travestita da squalo blu e la maestra Michela con i lunghi tentacoli della piovra viola che voleva acchiappare tutti noi ….

maestreCi siamo proprio divertiti tantissimo, non soltanto noi, ma anche le nostre maestre che ridevano come matte!!!!!

È stata proprio una festa unica e speciale … e quando abbiamo raccontato a mamma e papà la nostra giornata, quasi non credevano che proprio le nostre maestre per un giorno, sono diventate delle ATTRICI e pure BRAVE.

I bambini “vecchi” dell’Infanzia, Zeloforamagno

DI NUOVO INSIEME

Arriva il mese di settembre dopo le vacanze e si torna tutti DI NUOVO INSIEME nella scuola dell’infanzia di Mezzate, i Leoni ricominciano a lavorare per un anno ricco di emozionanti esperienze.

Si inizia con il Progetto Accoglienza, i bambini di cinque anni raccontano le loro esperienze estive, le disegnano e poi progettano un lavoro di gruppo: con le maestre disegnano prima alla lavagna, poi su di un grande cartellone ed infine su di un foglio singolo una rappresentazione simbolica dell’essere di nuovo tutti insieme. Il risultato è sorprendente:di-nuovo-insieme

I Leoni sono felici di essere tornati insieme, ora desiderano conoscere e dare il benvenuto ai nuovi arrivati. Approfittano di una gita in biblioteca per conoscere la storia che darà titolo alla festa dell’Accoglienza: “Nel bosco c’è posto per tutti”. Ad ogni bambino viene assegnata una parte nella drammatizzazione scritta apposta per loro.

NEL BOSCO C’E’ POSTO PER TUTTI

NARRATORE: Siamo in un bellissimo bosco abitato da tanti animaletti: i ricci che vivono ai piedi dell’albero, i lupi ai margini del bosco, il cinghiale vicino ai cespugli, le volpi dietro ai cespugli, gli orsi nella grotta, la tartaruga vicino a un sasso, gli uccellini sopra i rami degli alberi, le farfalle che svolazzano ovunque e uno scoiattolo di nome Pepe che aveva la casa nella cavità del tronco di un albero.

Una mattina d’autunno, Pepe lo scoiattolo si affaccia dalla sua tana e vede…un altro scoiattolo

PINOLO: ciao io sono Pinolo, un nuovo arrivato, tu come ti chiami?

PEPE: che cosa ci fai nel mio bosco?

PINOLO: ho appena traslocato, questo bosco mi piace, ci sono tante nocciole e gli animali sono simpatici.

PEPE: simpatici? Non contarci! Qui uno scoiattolo basta e avanza ….e le nocciole sono tutte mie, sia chiaro!

PINOLO: ma ce ne sono abbastanza per tutti e due, possiamo dividerle da amici.

PEPE: sciocchezze (tira una nocciola che Pinolo evita e schizza via)

NARRATORE: il giorno dopo Pinolo fa amicizia con gli altri animali del bosco, intanto Pepe è arrabbiatissimo perché è invidioso

FARFALLE STUZZICANO ALLEGRAMENTE PINOLO

PINOLO: come siete simpatiche, mi fate il solletico

RICCI: che bella coda, che bel pelo morbido, anche a me piacerebbe averlo!

PINOLO: però anche i tuoi aculei sono importanti, ti difendono dai pericoli!

TARTARUGA: come sei veloce! Io sono tanto lenta.

PINOLO: però tu vai sempre in giro con una casa mentre io devo cercarla

LUPI: giochiamo a nascondino?

PINOLO: sì certo ma domani, ora stiamo qui tutti insieme a chiacchierare.

ORSI: ti va di venire nella nostra tana? – mangiamo insieme un po’ di miele?

PINOLO: no grazie non mi piace.

UCCELLINI: visto che hai intenzione di venire a vivere in questo bosco, ti facciamo vedere un albero bello per farci la casa.

NARRATORE: così lo conducono su un albero sul quale è disegnata una bellissima croce rossa. Pepe diventa ancora più furioso quando vede che lo scoiattolo abita proprio vicino a lui. Chiama  a raccolta tutti gli animali del bosco

PEPE: venite tutti, vi devo parlare! Io un altro scoiattolo qui non lo voglio! Qui c’è posto solo per uno! Io sono arrivato per primo!

CINGHIALE: non capisco perché tu te la prendi così tanto, il bosco è così grande che qui ci starebbero altri 10 scoiattoli!

TUTTI: è vero, è vero!

PEPE: se tutti la pensate così, vuol dire che io me ne andrò, mi sembra chiaro che volete solo Pinolo. (volta le spalle e si chiude in casa)

VOLPI BUSSANO: dai Pepe esci, vieni a giocare, ti vogliamo tutti bene.

PEPE: no! Perché voi preferite l’amicizia di uno sconosciuto invece della mia!

NARRATORE: d’un tratto nel bosco si sentono dei rumori, Pepe si affaccia e vede degli uomini ai piedi dell’albero di Pinolo.

GUARDIA FORESTALE 1: eccolo!

GUARDIA FORESTALE 2: quello con la X rossa, è proprio lui!

GUARDIA FORESTALE 3: è un peccato tagliarlo

GUARDIA FORESTALE 4: ma è malato, c’è il rischio che si ammalino anche gli altri alberi, o che cada!

PINOLO: non fatelo, è la mia casa!

NARRATORE: una delle guardie forestali e aziona la motosega…. l’albero cade con uno schianto e il bosco torna ancora silenzioso.

PEPE: ah, sono proprio contento!

PINOLO PIANGE

NARRATORE: mentre Pinolo piange, il cuoricino di Pepe si riempie d’amore e chiama Pinolo

PEPE: dai vieni, sali da me!

NARRATORE: tutti gli animali si stupiscono, finalmente Pepe dimostra di avere un cuore buono. Infatti Pinolo va ad abitare con Pepe

PEPE: qui c’è posto per due, tante nocciole da mangiare

PINOLO: ma non eri arrabbiato con me?

PEPE: ho cambiato idea, in fondo avevi ragione, nel bosco c’è posto per tutti e due!

PINOLO: amici?

PEPE: amici!

(stretta di mano e si abbracciano)

TUTTI GLI ANIMALI: evviva!!! Tutti amici! Di nuovo insieme!

Tutti i bambini formano un girotondo cantando: “Di nuovo amici, tutti insieme!” 

Coccinelle e Orsi si ritrovano in salone per assistere alla drammatizzazione, ogni bimbo riceve in regalo una medaglia e insieme si canta il “Girotondo dell’amicizia” con lo sfondo di un bosco disegnato appositamente per l’occasione ed appeso in salone dove rimarrà per tutto l’anno scolastico.

Leoni, Infanzia, Mezzate

CITTADINANZA E COSTITUZIONE

Oggi vi spiegheremo come si fa a prendere decisioni importanti in un Paese democratico come il nostro.

Il quesito è il seguente: preferiamo mangiare il gelato o il lecca-lecca? Prepariamo dei fogli per la votazione.votazione

Ognuno liberamente decide e vota in segreto con una croce sul simbolo del dolcetto preferito.voto2

Inseriamo in un’urna il nostro voto piegando con attenzione il foglio.

voto 3

Tre persone hanno “scrutinato” i voti ma non tutti erano validi, ci sono diverse casistiche tipo le seguenti:

voto4

Alla fine si ottiene il voto: 14 bambini della sezione Leoni preferiscono il gelato mentre 9 il lecca-lecca.

voto5

Anche se non tutti sono felici del risultato, vince il GELATO!

QUESTO E’ IL MODO DEMOCRATICO DI PRENDERE UNA DECISIONE!

I Leoni, Infanzia, Mezzate

 

 

LA NOSTRA AMICA TERRA

La società in cui viviamo non offre , come una volta, la possibilità di avvicinare il bambino alla terra, materiale che ama molto manipolare, per giocare dando spazio alla creatività. La scuola, quando le circostanze lo permettono, dà l’occasione di stare a contatto con la terra, non solo per puro divertimento, ma stimola il bambino a sviluppare un atteggiamento consapevole che l’ambiente naturale è un bene di tutti. Esso va difeso stabilendo regole che devono essere condivise.

L’esperienza “orto” è proposta ai bambini per rispondere alle domande e curiosità che nel quotidiano osservano, un ambiente che si trasforma e si modifica con il susseguirsi delle stagioni.

L ’orto diventa lo strumento per le attività di educazione alimentare, di educazione alla salute, di accrescimento della percezione sensoriale, dell’appropriarsi di un lessico poco usato, quasi sconosciuto, di conoscenze e di rispetto di tempi e di ritmi della natura e di prendersi cura della crescita di una piantina: una mansione non facile!

Noi ci stiamo provando.

ortoA marzo, con i consigli preziosi di nonno Augusto e di papà Stefano, abbiamo seminato e piantato in un piccolo pezzo di terreno del nostro giardino.

Abbiamo anche scoperto i lombrichi e il loro lavoro.

lombricoOra tocca ai “Leoni” della scuola dell’infanzia di Mezzate proseguire con impegno e senza scoraggiarsi se il risultato non dovesse corrisponde alle aspettative.

fioriLeoni, Infanzia Mezzate

 

A PICCOLI PASSI VERSO LA LETTURA

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Il nostro Istituto Comprensivo da anni collabora con la Biblioteca Comunale a tutti i livelli di istruzione senza distinzione di ordine e grado.

Si aprono porte e mondi di collaborazione per far crescere i nostri alunni in un ambiente ricco di stimoli e aperto a proposte e collaborazioni di esperti esterni che ci aiutano ad arricchire i nostri programmi e a far passare valori e informazioni in una rete di competenze specifiche.

La nostra scuola dell’infanzia utilizza diversi strumenti educativi, ma un posto rilevante lo dedica alla lettura di fiabe e favole, storie e racconti che ci aiutano a sviluppare un percorso didattico pieno di emotività e ricco di stimoli cognitivi.

Crediamo fermamante che un adulto che legge ad alta voce ad un bambino compie un atto d’amore e ciò ha risvolti importanti per lo sviluppo della personalità del piccolo.

Nell’esperienza condivisa della lettura e dell’ascolto, infatti, adulto e bambino entrano in sintonia attraverso i mondi che prendono vita, in una comunicazione intensa e piacevole fatta di emozione, che conferma il loro legame affettivo. La lettura offre la possibilità di esplorare le proprie emozioni, la possibilità di avere un canale alternativo di conoscenza, favorisce la comprensione di sé e del mondo che lo circonda, allarga la mente alla scoperta e all’esplorazione; sviluppa l’immaginazione, la fantasia, la creatività, la curiosità, amplia la memoria; potenzia le capacità logiche e astrattive. Sul piano linguistico, la lettura, stimola lo sviluppo del linguaggio, arricchisce il vocabolario, migliora la qualità lessicale. Dal punto di vista sociale è dimostrato che i bambini abituati alla lettura operata dalla famiglia in età prescolare, presentano migliore rendimento scolastico, inserimento sociale, capacità di risoluzione dei problemi. Sotto il profilo culturale, infine, la trasmissione di storie e racconti da adulti a bambini è stata vista come uno dei canali del passaggio di valori, messaggi etici e tradizioni da una generazione all’altra.

Quest’anno in occasione della visita alla Biblioteca Comunale abbiamo strutturato un percorso che potesse interloquire con la nostra programmazione, in particolare con il progetto “ Io cittadino del mondo”. Un argomento importante che ci aiuta a capire che siamo in una comunità di individui diversi ma con regole che ci aiutano a convivere in modo pacifico.

Abbiamo raccontato alcune storie per iniziare il nostro percorso e una di queste intitolata “Il principe e la Costituzione”, è stata letta da Emanuela, la bibliotecaria.

La storia racconta di un principe di nome Rodolfo che detta leggi bizzarre ai cittadini di Uhr. Le leggi riguardano, infatti, il colore delle tende, i dolci per la colazione, i giorni della settimana… Un giorno però Rodolfo esagera e decide di far mangiare ai suoi sudditi solo le brioche e di non far vendere più il pane ai fornai. Le persone si arrabbiano e lo cacciano via. Rimasti senza principe, scoprono presto che non possono vivere senza regole che organizzino la vita comune su basi giuste: scoprono di aver bisogno di una Costituzione ma non è facile stilarla e così iniziano una serie di votazioni…fin quando la Costiuzione, che è un insieme di leggi importanti, viene scritta su tavole di pietra e posta all’entrata della città!

Questa lettura ha affascinato i bambini e nello stesso tempo da una parte li ha fatti divertire, dall’altra riflettere sui comportamenti.

In seguito anche loro hanno sperimentato cos’è una votazione attraverso la scelta di preferenze da colorare su un foglietto e la vittoria democratica fra una preferenza rispetto l’altra.

La successiva tappa, poi, è stata la visita alla biblioteca e la scoperta delle regole che permettono l’utilizzo dei libri, dei cd,.. per ogni fascia d’èta.

La nostar uscita è stata una bella occasione per scoprire un luogo, adatto ai bambini, ricco di opportunità per il materiale messo a disposizione e per le iniziative proposte.

I bambini hanno potuto esplorare i vari ambienti sotto la guida della bibliotecaria e hanno poi sfogliato dei libri che catturavano la loro attenzione. Hanno, inoltre, scoperto le regole della biblioteca e potuto ascoltare la lettura di un testo specifico sulla cittadinanza.

Il tutto è terminato con “un arrivederci” ai bambini sia con le proprie famiglie che con la speranza di rincontrarci in primavera.

Le insegnanti dei Remigini delle sezioni Farfalle,Giraffe e Pulcini della scuola dell’Infanzia di Zeloforamagno

I COLORI DELL’AMICIZIA

arcobalenoTanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il migliore in assoluto, il più importante, il più utile, il favorito.

Il ROSSO poco distante urlò: “Io sono il re di tutti voi! Io sono il colore del sangue e il sangue è vita, il colore del pericolo e del coraggio. Io sono il colore della passione, dell’amore, della rosa, del papavero…”

Il VERDE disse: “Sono io il più importante. Io sono il colore della vita e della speranza. Io dono il mio colore dell’erba, agli alberi, alle piante, senza di me tutti gli animali morirebbero. Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza.

Il BLU lo interruppe: “Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo ed il mare? È l’acqua la base della vita che viene giù dalle nuvole nel profondo del mare. Senza di me voi non sareste niente”.

Il PORPORA si alzò in tutta la sua altezza: era molto alto e parlò con voce in pompa magna: “Io sono il colore dei regnanti e del potere. Re, capi e prelati hanno sempre scelto il mio colore perché sono il segno dell’autorità e della sapienza”.

L’ARANCIONE si fece largo: “Io sono il colore della salute e della forza. Posso essere scarso, ma prezioso, perché io servo il bisogno della vita umana. Io porto con me le più importanti vitamine. Pensate alle carote, mango e papaia. Io non sono presente tutto il tempo, ma quando riempio il cielo nell’alba e nel tramonto, la mia bellezza è così impressionante che nessuno pensa più a voi”.

Il GIALLO rispose: ”Voi siete tutti così seri. Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo. Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle. Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere. Senza di me non ci sarebbe allegria”.

E così i colori continuarono a discutere convinti di essere ognuno superiore agli altri. Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni.

pace

Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti insieme per confortarsi.

Nel mezzo del clamore la pioggia cominciò a parlare: “Voi sciocchi colori litigate tra voi e ognuno cerca di dominare gli altri. Non sapete che ognuno di voi è stato creato per un preciso scopo unico e differente? Tenetevi per mano e venite con me”.

Dopo che ebbero fatto pace essi si presero tutti per mano formando un arcobaleno. L’arcobaleno è un segno di speranza e di pace per il domani.

E così, quando una buona pioggia lava il mondo, e l’arcobaleno compare nel cielo, ricordiamoci di apprezzarci l’uno con l’altro.

girotondo

Da qui prende spunto anche la bandiera della Pace.

bandiere

Questa bellissima storia è stata utilizzata dalla scuola dell’infanzia di Mezzate per aprire l’anno scolastico e fare la festa dell’accoglienza, momento in cui si da il benvenuto ai nuovi bambini della scuola.

Successivamente abbiamo scoperto che fuori dalla nostra scuola ci sono due bandiere, le abbiamo riprodotte e ve le mostriamo:italiaeuropapng

Sono le bandiere che rappresentano l’ Italia e l’ Europa!!!!

Nella sezione dei Leoni però ci sono dei bambini che provengono da paesi diversi dal nostro, così abbiamo festeggiato la loro presenza nel nostro paese scoprendo e riproducendo le loro bandiere:

perù

PERÙ

romania

ROMANIA

ECUADOR

ECUADOR

SENEGAL

SENEGAL

FRACIA

LA NOSTRA AMICA FRANCIA

Leoni, Infanzia, Mezzate

 

RACCORDI 2015-16

Salve a tutti, mi chiamo Paola Merli ed insegno nella scuola dell’infanzia di Mezzate nella sezione Leoni. Quest’anno, per la seconda volta, mi è stato attribuito l’incarico di Funzione Strumentale Continuità. Tra le varie mansioni, la più importante è quella di coordinare, progettare e realizzare attività comuni per le classi negli anni ponte, più comunemente chiamate “RACCORDI”.

A differenza dell’anno scorso, questa annata gli insegnanti dell’istituto “Rita Levi Montalcini” vogliono intensificare i momenti di incontro tra la scuola dell’infanzia e la primaria.

Di seguito vi racconto ciò che abbiamo fatto nel primo quadrimestre. I docenti delle quinte, future classi prime, si sono recati con i loro alunni alle due scuole dell’infanzia con pezzi di tanti Babbo Natale e pupazzi di neve da ricomporre. Con questi lavoretti si sono abbelliti i plessi delle primarie in vista del Natale.

SCUOLA PRIMARIA DI MONASTEROLO

NATALEMONASTEROLO

 

SCUOLA PRIMARIA DI MEZZATE
BABBI

Nel mese di dicembre l’infanzia si è recata alla primaria per incontrare i vecchi compagni (classi prime) e insieme a loro decorare l’albero di Natale dei plessi e scambiarsi gli auguri natalizi.

SCUOLA DELL’INFANZIA

DELL’INFANZIA ZELOFORAMAGNO

SEZIONI GIRAFFE, FARFALLE E PULCINI

CLASSI V A, B, C PRIMARIA MONASTEROLO

ALbero 1

albero 2

AL

A gennaio sono invece previsti i raccordi tra la primaria e la secondaria di primo grado: i ragazzi di quinta vivono un paio d’ore di lezione nella scuola futura cogliendo l’occasione per conoscere sia gli ambienti che alcuni professori.

Altri momenti di raccordo tra infanzia e primaria classi quinte, sono previsti nei mesi di marzo e aprile. In queste occasioni i bambini faranno un tour delle scuole, mangeranno nelle mense e approfondiranno la conoscenza con le future maestre. Il raccordo si concluderà con una “lezione” delle insegnanti della primaria ai bambini presso la propria scuola dell’infanzia.

In tutti i momenti viene data la possibilità anche ai bambini frequentanti altre scuole di vivere i raccordi con noi per permettere un passaggio il più sereno possibile a settembre.

Per permettere anche ai genitori di conoscere la nuova scuola che i propri figli frequenteranno, Il Dirigente ha predisposto delle riunioni in cui illustrerà le principali informazioni utili all’iscrizione e degli Open Day per la visita degli ambienti scolastici:

GIORNO ORARIO TIPO DI INCONTRO
8 gennaio 2016 17.00-18.00 Riunione per nuovi iscritti scuola dell’infanzia
9 gennaio 2016 9.00-11.00 Riunione per nuovi iscritti scuola secondaria di primo grado
9 gennaio 2016 11.00-13.00 Riunione per nuovi iscritti scuola primaria
14 gennaio 2016

18 gennaio 2016

16.00-18.00 OPEN DAY

scuola dell’infanzia

11 gennaio 2016

12 gennaio 2016

18 gennaio2016

 

10.45-12.30 OPEN DAY

scuola primaria

11 gennaio 2016

14 gennaio 2016

10.05-12.00 OPEN DAY

scuola secondaria di primo grado

19 gennaio 2016 8.05-9.55 OPEN DAY

scuola secondaria di primo grado

Vi riaggiornerò in primavera con i prossimi raccordi.

La Funzione Strumentale Continuità

Paola Merli

LE NOSTRE AMICHE PULCETTE

61vt17GmKJL._AC_SY220_La Scuola è ricominciata da poco e ci siamo ritrovati a scuola con i nostri compagni. Ci sono anche bambini nuovi: “Che bello, nuovi amici!”.

Una mattina le nostre maestre ci hanno raccontato una bella storia. La storia racconta di alcune “pulcette” … “pulcette”? …Sì, proprio Pulcette, che vivono in un materasso … che ridere!

Queste Pulcette stavano bene nel loro materasso, facevano delle feste, ballavano, si divertivano, però dopo un po’ cominciarono ad annoiarsi e decisero di uscire a trovare nuovi amici… Andarono in giardino per incontrare qualcuno.

Incontrano una formica ma scappano perché sembra antipatica; incontrano un’ape sopra un fiore, ma scappano per paura che con il pungiglione possa pungerle; incontrano una cimice, ma scappano perché puzza.

Tornano nel loro materasso dispiaciute di non aver trovato nessun nuovo amico, però una pulcetta dice: “Se non fossimo fuggite ogni volta che incontravamo una faccia nuova, a quest’ora avremmo già trovato tanti nuovi amici!”.

Alla fine della storia le maestre ci hanno letto una frase molto vera:

Perché nel paese delle pulcette, come in tutti i paesi del mondo, non serve a nulla cercare nuovi amici se si ha paura di conoscerli. Ora anche le pulcette lo sanno.”

IMG-20151014-WA0012Abbiamo parlato tanto delle pulcette e di come a volte, per paura non ci avviciniamo ad un bimbo nuovo oppure lo mandiamo via da noi.

Abbiamo disegnato quello che ci era piaciuto di più della storia.

Le pulcette sono grandi amiche si vogliono bene e ognuna è diversa e per questo sono bellissime.

C’è la pulcetta multicolore, la pulcetta grassa, la pulcetta con le zampe lunghe lunghe, la pulcetta con gli occhi grandi e la pulcetta magra come un chiodo.

Anche noi bambini siamo tutti diversi e per questo bellissimi e se impariamo a conoscerci possiamo diventare grandi amici!

Avere tanti amici è bello perché non sei solo!

Proprio perché siamo tutti amici abbiamo realizzato due bellissimi cartelloni: uno con le pulcette in giardino e uno con le pulcette nel materasso che festeggiano.

Ognuno di noi ha disegnato la sua pulcetta.

IMG-20151014-WA0011La cosa più divertente è stata giocare con il pongo. Siamo stati bravissimi perché ognuno di noi ha fatto la sua pulcettina e poi le abbiamo portate a casa.

Le pulcette ci hanno insegnato che non bisogna aver paura dei bambini che non conosciamo, ma che dobbiamo imparare ad avvicinarci con un sorriso e dire: “Ciao, vuoi giocare con me?”

pulcette marzia

Infanzia, Zelo

 

IO CITTADINO DEL MONDO

La cittadinanza è il percorso svolto dai bambini di 4 anni della sezione Delfini, all’ interno del progetto : “ Io cittadino del mondo”.

Nonostante la complessità dell’ argomento, i bambini sono riusciti ad affrontare serenamente i temi della guerra, della Pace e della solidarietà imparando l’importanza di aiutare gli altri grazie alla storia “ I colori dell’arcobaleno”.

Durante il percorso i bambini hanno realizzato un pannello che rappresenta il racconto e un bellissimo arcobaleno fatto con tutte le impronte delle loro manine!

L’arcobaleno è anche il fondale della bandiera della Pace ed è stato divertente dipingere con tutti i suoi colori, in particolare i bambini hanno scoperto che alcuni si possono creare mischiandone altri: per loro una vera magia !!!
Con il bianco e il nero … ecco il grigio, con il giallo e il rosso…l’arancione, con il giallo e il blu…il verde e l’arcobaleno è presto fatto !!!

arcobaleno

I colori dell’arcobaleno

C’erano una volta due paesi vicini, nei quali tutto era grigio, perché erano in guerra fra loro. Le case, i fiori, i prati, il cielo, il sole e perfino le persone erano grigie. Tutto era grigio e la gente non ricordava più che cos’erano i colori; e, assieme ai colori, non ricordava più che cos’erano i sentimenti. Nessuno in quei due paesi era felice, ma neanche triste; nessuno aveva paura, ma neanche rideva; nessuno provava meraviglia, ma neanche disprezzo; nessuno odiava, ma neanche amava. Tutti erano così, né bianchi, né neri, né colorati, ma solo grigi.

Un giorno passò da quelle parti un bambino che proveniva da un paese lontano dove ogni cosa aveva un colore intenso: il sole era giallissimo e il cielo azzurrissimo, i fiori coloratissimi. Il bambino passò per le vie dei due paesi stupito nel vedere tutto grigio. Ma la cosa che più lo scosse furono le persone; nessuno salutava, tutti camminavano come dei robot.

Il bambino incontrò un ragazzo e lo salutò con un sorriso. Subito dalle sue mani uscì l’azzurro che coprì il cielo. Poi il bambino incontrò una signora anziana che portava la spesa a fatica e l’aiutò; subito dalle sue mani uscì il colore verde che coprì tutti i prati. A quel punto la gente iniziò a fermarsi e a guardarsi attorno con stupore e a scrutare il bambino incuriosita. Il bambino, felice per quello che stava accadendo, diede un bacio ad un bambino piccolino che piangeva perché era caduto; subito, dalla sua bocca uscì il colore rosso che andò a colorare i tetti delle case e i fiori dei prati.

A quel punto perfino i due re uscirono dai loro castelli ed iniziarono a guardarsi intorno felici. Dalle mani delle persone, che incominciarono a sorridere, scambiarsi gesti di saluto e di solidarietà, uscirono colori bellissimi che andavano a riempire ogni strada nei due paesi. Felici di aver ritrovato i colori, gli abitanti di entrambi i paesi si abbracciarono, la guerra finì e in cielo spuntò l’arcobaleno. I due re decisero che per la pace ritrovata si doveva fare una grande festa e addobbarono le città con bandiere, palloncini e festoni colorati e insieme ballarono e cantarono felici, in amicizia.

Delfini, Infanzia, Zelo

NIENTE E’ MIO PERCHE’ TUTTO E DI TUTTI

DSCF2710Motore trainante della nostra programmazione è il progetto “ IO CITTADINO DEL MONDO”.

Scopo di questo progetto è quello di favorire un primo approccio verso la realtà circostante che consenta al bambino di “scoprire se stesso accorgendosi dell’altro”.

Ogni bambino ha potuto personalizzare un soggetto ovvero la sagoma stilizzata di un bambino, a proprio piacimento e secondo le abilità personali acquisite.

DSCF2709Protagonisti attivi, i bambini della scuola dell’Infanzia di Zelo, hanno risposto in maniera propositiva; il contributo di tutte le fasce d’età (tre, quattro, cinque anni), ha favorito lo sviluppo di una cooperazione collettiva che si è concretizzata nell’allestimento del salone.

Niente è mio perchè tutto e di tutti, il nostro cammino è solo all’inizio ma chi ben inizia è a metà dell’opera !!!DSCF2709

Antonia De Girardis

Infanzia Zelo

 

RICORDO DELLE VACANZE-ESTATE 2015

Alberto: sono stato in vacanza in montagna, sciavo.

Diego: sono andato al mare dalla zia Mariella, c’era anche lo zio Mimmo, giocavo e c’era anche il cane che si chiamava Luna. Poi è arrivata Giada e ci giocavo, guardavamo la televisione ma non si vedevano i cartoni. Ho fatto il bagno nella piscina, c’era la sabbia e tanti ombrelloni dove sotto c’erano le persone. C’era la sabbia sporca, sono venute le alghe.

vacanze 001

Giorgia: sono stata al mare, io so nuotare nell’acqua pure alta coi braccioli. Poi sono andata via dal mare e sono andata dagli altri nonni ad Acquaviva (nonno Gianni e nonna Maria, sono i genitori di mia mamma).

Lorenzo V.: tutte e due, mare e montagna, si giocava, c’erano gli slittini.

Martina: a Marina di Castagneto al mare raccoglievo le conchiglie, con le alghe sporche e le onde. Ho fatto il bagno coi braccioli.

Federico B.: sono andato al mare in cerca di conchiglie però le altre le ho lasciate al mare e poi ho perso il canotto per andare nell’ acqua . di conchiglie ne ho prese solo due e poi ho trovato i ricci di mare e poi Simone quando eravamo in camera era andato fuori dalla finestra è scappato anche in fondo alla sabbia

Viola D .: sono andata in montagna e c’ era “dolce casa” e c’era il mio amico Filippo con il papà che si chiamava Silvio e la mamma Alessia. Giocavamo e un’altra volta eravamo andati nella montagna dove c’era veramente la neve, ho usato lo slittino ma sono caduta e ho sbattuto la testa che non avevo il caschetto. E poi in Sicilia dalla mia nonna Nina e poi c’è Daniela, è la mia zia, che aiuta la nonna a cucinare. E poi c’è un cane che si chiama Flipper, poi c’è Sara e poi un gatto Beta e uno Alfa.

Beatrice: sono stata al mare quando ero piccola, da mio zio che si chiama Bobo. La montagna era grande, stavo scivolando sullo slittino e mi aiutava papà a scivolare e mi andava la neve negli occhi. Poi siamo tornati a casa.

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Ginevra: sono stata in Sicilia c’è il mare poi ho nuotato, poi sono andata senza braccioli, sono andata alla casa delle vacanze in aereo.

Federico F.: sono stato al mare profondo senza braccioli con papà e sono andati sott’acqua e poi sono tornato su con la bocca chiusa. Abbiamo scavato nella sabbia e abbiamo trovato un tesoro (dei bastoncini sotto la sabbia).

Bianca: sono stata dalla nonna Pina in Sicilia, è lontano, siamo andati al mare con la mamma, il papà e Agata, abbiamo fatto i bagnetti con la cintura. Sono andata sott’acqua con la maschera, c’erano tanti pesciolini. Ho mangiato gli spaghetti col formaggio e il sugo di pomodoro. Di frutta ho mangiato il fico d’India e la nonna li ha sbucciati con i guanti.

Nicolò: sono andato all’Elba, c’era la piscina, il mare, dormivo nella roulottina. Trovavo le conchiglie grandi e piccole e andavo in piscina, c’erano i funghi che mandavano giù l’acqua.

Rodrigo: sono andato a Pantelleria dove c’era il mare, in montagna dove c’era la montagna con la jeep. Al mare sono andato sulla roccia e mi sono grattato, mi è uscito il sangue. Al mare sono andato sul motoscafo e poi ho fatto un bagno e poi sul motoscafo giallo adatto a fare il bagno. Ho fatto la doccetta. Lo sai che il motoscafo è adatto per fare la pipì in acqua. Mi hanno detto di non togliere i tappi se no si sgonfiava tutto.

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Matteo: ho preso un gommone che era di gomma e uno squalo l’ha attaccato, però resisteva perché era un gommone gonfio. Ho fatto il bagno in piscina. Sono andato in montagna con Lory. In montagna ho giocato, ho fatto il pupazzo di neve.

Rachele: sono stata al mare con i nonni in Liguria, c’era una casa con la puzza della pattumiera, con la camera, bagno, il divano a forma di letto, la cucina piccola, 2 balconi, il mare, il nostro ombrellone. Facevo dei bagni con i nonni e mio fratello. Che abitano a San Giuliano lontano da qua, si va con la macchina.

Giovanni: sono stato al mare, sono andato dentro al mare da solo, non c’era lo squalo. Ho fatto il castello con la sabbia insieme al papà.

Viola F.: sono andata al mare e tutti i giorni con mamma e papà andavo al mare e piscina, facevo i tutti da sola con la maschera nella piscina bassa. Un giorno ho fatto il castello e facevo girare le biglie insieme ai miei fratelli.

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Tyler: sono stato con la mamma, con la macchina in spiaggia. Mi sono fatto male con la mamma alla gamba.

Filippo: sono stato al mare in albergo. Ho comprato un camione da usare in spiaggia. La nonna Anna aveva paura di andare in acqua. La mamma mi ha regalato un….. ma l’hanno rubato.

Mattia: io sono andato in montagna e al mare. Al mare ho fatto il bagno da solo e giocato alle biglie con il papà e ho vinto io. Io giocavo sempre con il papà, la mamma stava sotto l’ombrellone. In montagna a Leolandia facevo le passeggiate con il papà e la mamma.

I Leoni, Infanzia, Mezzate

 

MEZZATE VA IN GELATERIA

gela

Siamo alla fine dell’anno, la scuola è quasi finita e fa tanto caldo….

Che idea!!! Andiamo in piazza a mangiare un buon gelato??? Sìììììììì!!!

E allora via, basta attraversare la piazza e siamo al Bar Manuel che molto gentilmente offre a tutti i bambini e alle maestre un’ottima coppetta di gelato!

Ci sono tanti gusti tra cui scegliere, tutti attaccati al vetro a gustare già con gli occhi e quando poi è il nostro turno: fragola, cioccolato, fiordilatte, crema, pistacchio, zuppa inglese, melone, …….gnam gnam

Che bella rinfrescata al pancino, il musino di tanti bimbi si è un po’ sporcato e le manine sono appiccicose ma in un attimo siamo di nuovo a scuola a lavarci.

Cominciare così la giornata è proprio bello, grazie Sergio!

GRAZIE

I bambini e le insegnanti della scuola dell’infanzia di Mezzate

VOLARE NELLO SPAZIO, VERSO L’INFINITO E OLTRE

spazioIl nostro “ viaggio tra le stelle” iniziato lo scorso 3 novembre, con l’uscita didattica al Civico Planetario di Milano, prosegue alla conquista della Luna……

L’interesse dimostrato verso questa uscita didattica è stato notevole, le domande e le curiosità poste dai bambini sono state soddisfatte da letture specifiche e da approfondimenti che hanno contribuito, pian piano, allo sviluppo di un pensiero autonomo e critico.

Dopo aver realizzato l’intero sistema solare trasformando l’aula di psico-motricità in volta celeste, siamo atterrati sulla Luna.

Per rendere plausibile questo avvenimento , ci siamo avvalsi della collaborazione dei genitori, esempio tangibile di collaborazione scuola-famiglia, che si sono lasciati coinvolgere in questa impresa realizzando per i propri figli, in occasione della festa di Carnevale, tute da astronauti.

Bottiglie di plastica , scatole, alluminio, tessuti, caschi personalizzati dalle abili mani dei genitori, una “gara” di fantasia e creatività ha accompagnato questa avventura, che ha visto protagonisti entrambi !!!

Quanta emozione, “accogliere” genitori e figli e poter leggere sui volti di tutti meraviglia mista a sogno !!! Volare nello spazio !!!

A coronamento di questa esperienza sono stati inviati, via twitter, i nostri saluti alla prima astronauta italiana Samantha Cristoforetti.

Il viaggio continua , alla prossima avventura …..

 

I bambini di 5 anni

delle sez. Scoiattoli, Pulcini e Delfini,

Infanzia, Zelo