I NOSTRI AFORISMI

LA VITA È…

Come un uovo di Pasqua: è sempre piena di sorprese.

Come una pianta in fiore: se la curi bene, ti dà buoni frutti, ma se non fai attenzione, si secca.

Come un diamante prezioso da tenere, ma facile da perdere.

Come il cibo: devi provare ogni gusto.

Come il vino: più si avanza con gli anni, più si diventa buoni.

Come un foglio bianco, su cui noi scriviamo la nostra storia.

LA MORTE È …

Come una seconda chance, perché, una volta arrivata, la tua anima continua a vivere nei cuori di chi ti ha voluto bene.

Come il vento: ti porta via tutto.

 

 

L’AMICIZIA È …

Come la Nutella: non vivresti mai senza.

Come un diamante: è sempre desiderata.

 

 

L’AMORE È …

Come la guerra: devi combattere per vincere.

Come la vita: non puoi farne a meno.

Come le montagne russe: è tutto un saliscendi.

LE VACANZE SONO…

Come la pizza: piacciono a tutti!

 

 

 

LO SPORT È…

Coraggio come la vita.

IL MARE È…

Come la storia: svela tanti segreti, ma ne crea altrettanti.


LA NAUTRA È …

Come la speranza: non muore mai.

Classe I D, Secondaria

L’AMORE È…

L’amore è qualcosa di impalpabile, nessuno può capire che cosa stai provando finché non troverà a sua volta il primo vero amore.

Arianna V.

L’amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo.

Paulo Coelho

L’amore è quando la felicità di un’altra persona è più importante della tua.

Jackson Brown

L’amore è la fiducia di dirgli tutto su voi stessi, compreso le cose che ci potrebbero far vergognare. L’amore è sentirsi a proprio agio e al sicuro con qualcuno, ma ancor di più è sentirti cedere le gambe quando quel qualcuno entra in una stanza e ti sorride.

Albert Einstein

L’amore è quando non riesci a dormire perchè finalmente la realtà è migliore dei tuoi sogni.

 Dr Seuss

L’amore è l’ala che ci aiuta a volare verso l’infinito.

Romano Battaglia

L’amore è il nostro vero destino. Non troviamo il significato della vita da soli. Lo troviamo insieme a qualcun altro.

Thomas Merton

Il vero amore è come una finestra illuminata in una notte buia. Il vero amore è una quiete accesa.

Giuseppe Ungaretti

L’amore è il solo fiore che possa fiorire senza l’aiuto delle stagioni.

Khalil Gibran

L’amore è una forza selvaggia. Quando tentiamo di controllarlo, ci distrugge. Quando tentiamo di imprigionarlo, ci rende schiavi. Quando tentiamo di capirlo, ci lascia smarriti e confusi.

Paulo Coelho

Amore non è guardarci l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.

Antoine de Saint-Exupéry

Ho scritto ti amo su un foglio e la mamma me lo ha strappato. Ho scritto ti amo sul mio cuore e nessuno me lo ha toccato.

Annalisa Durante

Aforismi scelti da Arianna V.,

team del giornalino

L’ISTRUZIONE È PER TUTTI

“Essere la prima della classe non ha nessuna importanza, se non puoi studiare   affatto. Quando qualcuno ti toglie la penna di mano, allora sì che capisci davvero quanto sia importante l’istruzione.”

Malala Yousafzai

 

“Al mondo ci sono due poteri: quello della spada e quello della penna.”

Malala Yousafzai

 

“Sedermi a scuola a leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto. Vedere ogni essere umano sorridere di felicità è il mio desiderio. Io sono Malala. Il mio mondo è cambiato, ma io no.”

Malala Yousafzai

 

“Prendiamo in mano i nostri libri e le nostre penne. Sono le nostre armi più potenti.”

Malala Yousafzai

“La cosa importante non è tanto che ad ogni bambino debba essere insegnato, quanto che ad ogni bambino debba essere dato il desiderio di imparare ”

Jhon Lubbokj

 

“L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo.”

Nelson Mandela

 

“Gli studenti non sono vasi da riempire, ma fiaccole da accendere”

Plutarco

 

Trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere.”

Piero Calamandrei

“L’istruzione è la migliore arma per combattere il nemico ”

Adelina

 

“Le fondamenta di ogni stato sono l’istruzione dei suoi giovani”

Digione il Cinico

“Ogni istruzione seria s’acquista con la vita non con la scuola”

Lev Tolstoj

                                                                                                              

 “L’istruzione è ciò che resta dopo che uno ha dimenticato tutto quello che ha imparato a scuola.”

Albert Einstein


Giorgia Fossati, I B Secondaria, team del giornalino

LA SCUOLA: UN TESORO INESTIMABILE

Jackson è un bambino africano, ha undici anni e tanta voglia di studiare. Ogni mattina con la sua sorellina Salomè cammina per due ore attraverso la savana per arrivare alla scuola lontana ben 15km.

Anche Carlos ha undici anni, ma è argentino e anche lui ogni mattina si sveglia all’alba pur di studiare. Prende sua sorella, monta il cavallo e cavalca per un’ora e mezza fino alla loro scuola.

Poi c’è Zahira, una dodicenne marocchina. Sua nonna e i suoi genitori non sono mai andati a scuola ed è proprio per avere un futuro migliore del loro che ogni lunedì attraversa le montagne per 22km; la scuola inizia alle dieci, ma per arrivare in orario deve partire quattro ore prima perché è quella la durata del viaggio.

Invece in India c’è un bambino disabile di tredici anni, si chiama Samuel e la sua famiglia è tanto povera ma ci tiene che studi perché è intelligente. Ma lui è su una sedia a rotelle quindi non riesce ad arrivarci da solo; sono i suoi fratellini che lo spingono per un’ora e un quarto tutte le mattine e tutti i pomeriggi.

Spesso ci lamentiamo quando dobbiamo andare a scuola, ma questi ragazzi sono la prova che andare a scuola è un diritto importante e che molti giovani, al contrario di noi, farebbero di tutto per crescere istruiti, come nel caso di Jackson, Carlos, Zahira e Samuel.

Ma loro non sono gli unici!!! Ci sono tantissimi altri ragazzi nel mondo che sono nelle loro stesse condizioni ovvero che ogni giorno rischiano la vita pur di andare a scuola, che non abbiamo neanche la minima idea di quanti siano!

Elisabetta Moiana, Carlotta Sposito, Federico Castellani

II D secondaria, team del giornalino

“Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo”

Il 12 luglio 1997 veniva al mondo una bambina. Era solo una bambina. Chissà quante altre ne sono nate quello stesso giorno e con il suo stesso nome.

Ma lei non sarebbe stata come le altre. Perché lei era Malala, Malala Yousafzai.

“Che sia l’ultima volta che un bambino o una bambina spendono la loro infanzia in una fabbrica. Che sia l’ultima volta che una bambina è costretta a sposarsi. Che sia l’ultima volta che un bambino innocente muore in guerra. Che sia l’ultima volta che una classe resta vuota. Che sia l’ultima volta che a una bambina viene detto che l’istruzione è un crimine, non un diritto. Che sia l’ultima volta che un bambino non può andare a scuola.

Diamo inizio a questa fine. Che finisca con noi.”

Facile recitare una frase del genere a memoria, senza neanche sapere cosa significhi non potere andare a scuola o sposarsi giovani, potremmo dire. Ma non possiamo dirlo, perché mentre leggeva questa frase dopo aver ricevuto il Nobel per la pace, Malala sapeva benissimo il significato delle sue parole.  Perché l’aveva provato sulla sua pelle.

Era il 9 ottobre 2012 e Malala si trovava sull’autobus che l’avrebbe accompagnata a scuola. “Niente di strano”, diremmo noi, ma ai Talebani che dal 2007 occupavano il suo paese vietando alle ragazze di andare a scuola, non andava affatto bene.

Cosi’ sono saliti su quell’ autobus e le hanno sparato alla testa.

Ma lei non è morta; è stata portata in un ospedale dove le hanno rimosso i proiettili dalla testa e si è salvata, anche se lei non sarà mai salva veramente, perché ogni giorno e in ogni momento continua a lottare.

In un altro discorso Malala dice: “Un bambino, un insegnante, un libro e una penna possono cambiare il mondo” .

Ed è con questa semplice frase che Malala riesce a riassumere tutto ciò per cui sta lottando. Sta lottando perché ogni bambino in ogni parte del mondo tenga in mano una penna invece che un fucile. Sta lottando perché la nostra diventi la prima generazione di adulti con un’istruzione alle spalle, la prima generazione in grado di pensare con la propria testa.  E io lo trovo giusto.

Perché in fondo anche se non mi siederò mai al banco dicendo: “Che bello, come sono felice di essere qui!”, non mi dimenticherò mai che solo andando a scuola e imparando a pensare con la mia testa potrò avere un futuro migliore.

Non mi dimenticherò mai che più studiamo più avremo l’opportunità di ave un futuro migliore, di avere un buon lavoro e di non farci raggirare dalla gente.

Se abbiamo studiato non ci faremo mai convincere da qualcun altro di qualcosa che non è vero. Perché potrmo avere l’orgoglio di rispondergli: “No, non è vero, io ho studiato e so che quello che mi stai dicendo è una bugia.”

Elisabetta Moiana, II D Secondaria, team del giornalino

 

“L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti per cambiare il mondo”

“L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti per cambiare il mondo”. Questa citazione di Nelson Mandela ci fa capire che l’istruzione è parte fondamentale dell’esistenza dell’uomo e con essa si possono fare grandi cose.

È vero quello che pensano alcuni, cioè che si può comunque sopravvivere grazie all’uso di caratteristiche primordiali (istinto ed esperienza), che sono molto importanti; ma è anche vero che è più importante la conoscenza, poiché grazie ad essa possiamo continuamente svilupparci ed innovarci.

Inoltre, noi esseri umani, possiamo acquisire dei valori molto importanti come l’educazione ed il rispetto; senza questi valori si rischia di “cadere” nell’inciviltà e nell’ignoranza.

L’istruzione dà conoscenza, senza di essa si è ignoranti ed è più facile essere manipolati e non si ha abbastanza cultura per poter pensare da soli. Quando invece si ha la conoscenza, si è liberi di pensare con la propria testa senza credere a tutto ciò che ci viene detto, si ha la libertà di poter prendere decisioni in base alle proprie conoscenze ed esperienze e ci si può inserire ed imporsi nella società moderna e nel mondo lavorativo. Inoltre l’istruzione ci dà la capacità di poter decidere del nostro futuro ed è il “motore principale per l’innovazione e l’evoluzione della società; infatti, il quarto componente di fondamentale importanza dell’economia mondiale è la conoscenza tecnica, tecnologica e scientifica, poiché maggiore è la conoscenza di cosa e come produrre, maggiore è la ricchezza e lo sviluppo del Paese.

La mentalità del 1870 era molto diversa dalla nostra sul tema dell’importanza dell’istruzione; infatti i genitori preferivano tenere a casa i figli e farli lavorare invece che mandarli a scuola, anche quando c’era la Scuola elementare obbligatoria.

Questo comportò che il 73% di italiani erano analfabeti e quando questi emigrarono verso Paesi stranieri vennero trattati assai male, anche perché, oltre ad essere analfabeti, non erano specializzati in nessun lavoro (infatti molti erano costretti a svolgere lavori molto umili) ed inoltre facevano fatica ad imparare la lingua del luogo.

Gli immigrati italiani erano, quindi, molto spesso vittime di razzismo.

Alcune famiglie poverissime, tuttavia, avevano capito che senza la Scuola non esisteva alcuna possibilità di riscatto sociale e facevano ogni sacrificio pur di garantire ai figli i primi due anni delle Elementari.

Per concludere, l’istruzione è fondamentale per la nostra vita, ma non tutti hanno la fortuna di riceverla, come succede ai bambini poveri del Terzo Mondo, quindi bisogna farne tesoro e non bisogna mai perdere la “fame di conoscenza”.

Chiara Ragusa, III E Secondaria, team del  giornalino

L’AMICO È…

amiciziaL’ amico è qualcuno di speciale, di magico e anche una specie di diario segreto umano.

I legami d’amore passano, diminuiscono, si spezzano. Ma l’amicizia no.

L’amicizia è l’unico legame che, per qualche strana ragione, vince tutto: il tempo, le distanze, l’invidia, le opinioni. E anche i litigi.

L’amicizia vince sempre.

E anche se forse ogni tanto sembra che qualche legame si stia sciogliendo, non è così. Perchè ogni amicizia lascia il segno, anche quella che finisce male.

Questo è ciò che pensiamo noi riguardo all’amicizia, ma anche molte grandi persone hanno scritto delle belle cose a proposito di questo sentimento.

Ecco alcuni degli aforismi sull’amicizia che abbiamo trovato:

Uno dei benefici dell’amicizia è di sapere a chi confidare un segreto.

Manzoni

 I legami più profondi non sono fatti né di corde né di nodi, eppure nessuno gli scoglie.

Lao Tze

 L’amicizia nasce nel momento in cui una persona dice ad un’altra: “Davvero? Anche tu? Credevo di essere l’unica”

C.S. Lewis

 Molte persone entreranno e usciranno dalla tua vita, ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore.

Roosevelt

 L’ amicizia non è vedersi tutti i giorni, ma volersi bene tutti i giorni… con la certezza di esserci sempre.

Anonimo

 Un vero amico è chi ti prende per la mano e ti tocca il cuore… sempre!

G. Màrquez

 La vera amicizia resiste al tempo, alle distanze e al silenzio.

Allende

 Esiste un criterio infallibile per essere un buon amico: avere verso gli altri il comportamento che vorremmo fosse riservato a noi stessi.

Breda

 Ci vuole un minuto per notare una persona speciale, un’ora per apprezzarla, un giorno per volerle bene, tutta una vita per dimenticarla.

Sir Charlie Chaplin

 Ogni persona che passa nella nostra vita è unica, sempre lascia un pò di se e si porta via un po’ di noi, ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non avrà lasciato nulla.Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente che due anime non si incontrano per caso.

Jorge Luis Borges

Ma soprattutto ricordatevi che: gli amici sono come la Nutella: che mondo sarebbe senza?!

Carlotta Sposito & Elisabetta Moiana (due grandi amiche),

II D Secondaria, team del giornalino

CASA di Warsaw Shire

neraNessuno lascia la propria casa a meno che

casa sua non siano le mandibole di uno squalo

verso il confine ci corri solo

quando vedi tutta la città correre

i tuoi vicini che corrono più veloci di te

il fiato insanguinato nelle loro gole

il tuo ex-compagno di classe

che ti ha baciato fino a farti girare la testa dietro alla fabbrica di lattine

ora tiene nella mano una pistola più grande del suo corpo

lasci casa tua

quando è proprio lei a non permetterti più di starci.

 

nessuno lascia casa sua a meno che non sia proprio lei a scacciarlo

fuoco sotto ai piedi

sangue che ti bolle nella pancia

 

non avresti mai pensato di farlo

fin quando la lama non ti marchia di minacce incandescenti

il collo

e  nonostante tutto continui a portare l’inno nazionale

sotto il respiro

soltanto dopo aver strappato il passaporto nei bagni di un aeroporto

singhiozzando ad ogni boccone di carta

ti è risultato chiaro il fatto che non ci saresti più tornata.

 

dovete capire

che nessuno mette i suoi figli su una barca

a meno che l’acqua non sia più sicura della terra

 

nessuno va a bruciarsi i palmi

sotto ai treni

sotto i vagoni

nessuno passa giorni e notti nel ventre di un camion

nutrendosi di giornali a meno che le miglia percorse

non significhino più di un qualsiasi viaggio.

 

nessuno striscia sotto ai recinti

nessuno vuole essere picchiato

commiserato

 

nessuno se li sceglie i campi profughi

o le perquisizioni a nudo che ti lasciano

il corpo pieno di dolori

 

o il carcere,

perché il carcere è più sicuro

di una città che arde

e un secondino

nella notte

è meglio di un carico

di uomini che assomigliano a tuo padre

 

nessuno ce la può fare

nessuno lo può sopportare

nessuna pelle può resistere a tanto

 

Andatevene a casa neri

rifugiati

sporchi immigrati

richiedenti asilo

che prosciugano il nostro paese

negri con le mani aperte

hanno un odore strano

selvaggio

hanno distrutto il loro paese e ora vogliono

distruggere il nostro

 

le parole

gli sguardi storti

come fai a scrollarteli di dosso?

 

forse perché il colpo è meno duro

che  un arto divelto

o le parole sono più tenere

che quattordici uomini tra

le cosce

o gli insulti sono più facili

da mandare giù

che le macerie

che le ossa

che il corpo di tuo figlio

fatto a pezzi.

 

a casa ci voglio tornare,

ma casa mia sono le mandibole di uno squalo

casa mia è la canna di un fucile

e a nessuno verrebbe di lasciare la propria casa

a meno che non sia stata lei a inseguirti fino all’ultima sponda

 

a meno che casa tua non ti abbia detto

affretta il passo

lasciati i panni dietro

striscia nel deserto

sguazza negli oceani

 

annega

salvati

fatti fame

chiedi l’elemosina

dimentica la tua dignità

la tua sopravvivenza è più importante

 

Nessuno lascia casa sua se non quando essa diventa una voce sudaticcia

Che ti mormora nell’orecchio

Vattene,

scappatene da me adesso

non so cosa io sia diventata

ma so che qualsiasi altro posto

è  più sicuro che qui.

AFORISMI SULL’IMMIGRAZIONE

“A te. Straniero, se passando mi incontri e desideri parlarmi, perché non dovresti farlo? E perché non dovrei farlo io?”

Walt Whitman

“La mia frase preferita l’ha pronunciata uno dei rifugiati, un ragazzo: “Non sono pericoloso, sono in pericolo”.

Bono, leader degli U2

“Ricordate, ricordate sempre, che tutti noi, e tu ed io in particolare, discendiamo da immigrati.”

Franklin D. Roosevelt

“Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo.”

Socrate

“Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e per la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiama, ci chiede, ad essere ‘prossimi’ dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta. Non soltanto dire: “Coraggio, pazienza!…”

Papa Francesco

“Se voi avete il diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora io reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia patria, gli altri i miei stranieri.”

Don Lorenzo Milani

“Costruire condizioni concrete di pace significa impegnarsi seriamente a salvaguardare anzitutto il diritto a non emigrare, a vivere cioè in pace e dignità nella propria Patria.”

Giovanni Paolo II

“L’immigrazione va regolata, gestita, non subita. Ma non va neppure vissuta come una minaccia. Abitiamo un mondo globale, in cui circolano liberamente i capitali, le merci e le informazioni. I migranti sono l’elemento umano della globalizzazione, l’avanguardia del mondo futuro. Presto sarà normale nascere in un Paese, crescere in un altro, lavorare in un altro ancora. Non dobbiamo avere paura di questo. Dobbiamo aprirci al futuro. Siamo ancora un Paese provinciale. Gli italiani parlano poco le lingue. I media trascurano quanto accade all’estero. Invece dobbiamo occuparcene. Perché ci riguarda. Perché le decisioni si prendono sempre meno dentro i confini nazionali e sempre più in Europa e negli organismi multilaterali.”

Laura Boldrini

“Il dovere di ospitalità è il muro maestro della civiltà occidentale, e l’abc dell’umanità buona. Nel mondo greco il forestiero era portatore di una presenza divina. Sono molti i miti dove gli dèi assumono le sembianze di stranieri di passaggio. L’Odissea è anche un grande insegnamento sul valore dell’ospitalità.”

Luigino Bruni

“L’immigrato ha un mondo del passato a cui appartiene e un mondo del presente al quale sempre, più o meno, sarà estraneo; suo figlio invece sta in tutti e due e molte volte in nessuno. Per questo c’è bisogno che il processo di integrazione abbia successo, in modo che la seconda generazione non resti chiusa nel ghetto.”

Antonio Muñoz Molina

“Una terra fiorisce perché è stata alimentata da tante fonti. Perché è stata nutrita da così tante culture e tradizioni e popoli.”

Lyndon B. Johnson, 36° Presidente degli Stati Uniti

“Sembra esserci nell’uomo, come nell’uccello, un bisogno di migrazione, una vitale necessità di sentirsi altrove.”

Marguerite Yourcenar

Scelti da Luca Innocenti e Giulia d’Ippolito, II   A Secondaria,

team del giornalino

AFORISMI SULLA VITA: F:\SCUOLA ALEXIA\GIORNALINO 1\Optimism_aa.jpg

“Nelle grandi battaglie della vita, il primo passo verso la vittoria è la voglia di vincere”

Mahatma Gandhi

“La forza di una persona è il risultato di quello che ha superato!”

Albert Einstein

“Posso accettare di fallire … Chiunque fallisce in qualcosa. Ma io non posso accettare di non tentare.”

Michael Jordan

“Alla fine vince sempre chi ha meno paura di perdere.”

Davide Trezzi

“La vita è questa. Niente è facile e nulla è impossibile.”

Giuseppe Donadei

“Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso.”

Nelson Mandela

“La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.”

Albert Einstein

“Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio!”

Mahatma Gandhi

“Voglio vivere la vita nel modo in cui la sogno e non come la desiderano gli altri.”

Paulo Coehlo

“Lascio agli altri la certezza di essere i migliori. Per me tengo la certezza che nella vita si può sempre migliorare.”

Marilyn Monroe

“La forza di una persona è il risultato di quello che ha superato!”

Albert Einstein

“Quando si è determinati l’impossibile non esiste.”

Proverbio Giapponese

“Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.”

Mahatma Gandhi

“Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati.”

Albert Einstein

“Il compito più difficile nella vita è quello di cambiare se stessi.”

Nelson Mandela

“La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia.”

Mahatma Gandhi

“Non permettere alle tue ferite di trasformarti in qualcuno che non sei.”

Paulo Coelho

“L’età non conta, tanto tutto ciò che non è successo in una vita, può succedere in un attimo.”

Giuseppe Donadei

“La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.”

Albert Einstein

“Non pregare per una vita facile… prega per avere la forza di affrontarne una difficile.”

Bruce Lee

“Il compito più difficile nella vita è quello di cambiare se stessi.”

Nelson Mandela

Alexia Braveza, I C Secondaria,
team del giornalino

AFORISMI SULLA LETTURA

“L’arma tecnologicamente più efficiente che l’uomo abbia mai inventato è il libro”

Northrop Frye

“Chi accumula libri accumula desideri; e chi ha molti desideri è molto giovane, anche a ottant’anni.”

Ugo Ojetti

“I genitori ti insegnano ad amare, ridere e correre. Ma solo entrando in contatto con i libri, si scopre di avere le ali.”

Helen Hayes

“Non ho avuto mai un dolore che un’ora di lettura non abbia dissipato”.

Charles Montesquieu

“Pochi libri cambiano una vita. Quando la cambiano è per sempre, si aprono porte che non si immaginavano, si entra e non si torna più indietro.”


Christian Bobin

“Leggere, leggere un libro – per me è questa l’esplorazione dell’universo.”


Marguerite Duras

“I libri, loro non ti abbandonano mai. Tu sicuramente li abbandoni di tanto in tanto, i libri, magari li tradisci anche, loro invece non ti voltano mai le spalle: nel più completo silenzio e con immensa umiltà, loro ti aspettano sullo scaffale.”

Amos Oz

“Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere.

Gustave Flaubert

“ Lettura: medicina per l’anima”.

Iscrizione sopra la porta della Biblioteca di Tebe

“Spesso il piacere della lettura dipende in gran parte dalla comodità fisica del lettore. Ci sono libri che ho letto in poltrona e altri che ho letto alla scrivania. Ci sono libri che ho letto nella metropolitana, in macchina, in autobus. Trovo che i libri letti in treno partecipino della qualità di quelli letti in poltrona, forse perché in entrambi i casi posso facilmente astrarmi da quanto mi circonda”.


Alberto Manguel

“Non c’è nessun amico più leale di un libro”.

                                                                                                                                                  Ernest Hemingway

”La lettura è una porta sul mondo. Leggere ha a che fare con la libertà e la speranza.”

“Leggere non è solo una ricchezza privata, ma un bene comune.”

                                                                              Sergio Mattarella

“La lettura rende un uomo completo.”

Bacone

“Capisci di aver letto un buon libro quando giri l’ ultima pagina e ti senti come se avessi perso un amico.”

“La lettura è il viaggio di chi non può prendere un treno.”

A.F.

“Questa è la parte più bella della lettura…scoprire che i tuoi desideri sono desideri universali.”

F.S.F

“Una stanza senza libri è come un corpo senza anima.”

Cicerone

“La lettura ci insegna ad accrescere il valore della vita.”

M. Proust

Aforismi raccolti da Luca Innocenti e Carlotta Sposito,  

II A e I D Secondaria, team del giornalino

CARO PRESIDE…

Peschiera Borromeo, 08/06/2015

Caro Preside Paladino,

i miei giorni alla scuola “Rita Levi Montalcini” fra poco finiranno e mi sarà difficile separarmene, visto che è stata per me, come per molti di noi, come una seconda casa fin dall’asilo.

Ho vissuto la maggior parte della mia vita in un ambiente piacevole e accogliente, al cui interno vi sono delle persone eccezionali a partire dai professori fino ai miei compagni. Quest’ultimi, inoltre, li ho conosciuti, per la maggior parte, da quando eravamo alla materna ed è difficile immaginare la continuazione della mia vita senza di loro, senza le nostre risate, senza le battute che spesso nascevano spontanee durante le ore di lezione e che a volte divertivano anche i professori.

La scuola “Rita Levi Montalcini” è una di quelle scuole che non si dimenticano facilmente da un giorno all’altro, anzi la porterò sempre nel mio cuore con dei bellissimi ricordi; ho appreso molte cose, cose che nemmeno pensavo esistessero ed è stato grazie a questa scuola che ho imparato a comprendere i valori dell’amicizia e del rispetto per gli altri. Mi ha insegnato tutto quello che poteva insegnare ad uno studente, sono fiera della mia scuola e di ciò che mi ha fatto diventare.

L’unica cosa che possiamo dire oggi è GRAZIE alla “Montalcini”. Grazie per le opportunità che ci ha dato, grazie per le persone che ci ha fatto conoscere, grazie per ciò che ci ha insegnato, grazie ai maestri e ai professori che ci hanno sopportato e che ci hanno trasmesso la voglia di conoscere.

Grazie a Lei, Preside, per aver guidato la nostra rotta e averci condotto con previdenza verso nuovi orizzonti, grazie per averci dato un luogo in cui ci siamo sentiti al sicuro e utili alla nostra classe, grazie perché i nostri maestri e prof. hanno saputo tirar fuori da noi stessi le nostre capacità e la nostra curiosità, grazie perché gli anni trascorsi qui sono stati i più belli e meravigliosi, mi mancheranno.

Ricorderemo sempre Lei e la nostra scuola, la “Rita Levi Montalcini”, con tanti bei ricordi, che porteremo con noi dovunque la nostra vita ci porterà.

 

Giulia di Nuzzo, III D,

e tutti gli alunni delle classi terze della Secondaria,

anno scolastico 2014/2015

ADDIO ALLA MONTALCINI

Addio, Istituto Comprensivo Statale “Rita Levi Montalcini”;

tetti inuguali, noti a chi è cresciuto tra voi, e impressi nella sua mente, non meno che lo sia l’aspetto de’ suoi più famigliari;

classi, de’ quali distingue il rumore dei banchi, come il suono delle voci che insegnano;

bagni non pulitissimi e senza carta igienica nei corridoi, come ondate di libertà persistenti.

Addio! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!

Alla fantasia di quello stesso che (forse no ma si spera di sì) se ne parte obbligatoriamente, tratto anche dalla speranza di fare altrove buoni risultati,

si disabbelliscono, in quel momento, i sogni della nota di merito;

egli si maraviglia di aver compiuto la scelta, e tornerebbe allora indietro, se non pensasse che, un giorno, diventerà importante (magari).

Quanto più s’avanza nel piano, il suo occhio si ritira, disgustato e stanco, da quel compito in classe;

l’aria gli par pesante e puzzolente;

s’inoltra mesto e intimorito in una nuova esperienza: studio aggiunto a studio, interrogazioni che sboccano in verifiche, pare che gli levino il respiro;

e davanti ai laboratori ammirati da lui, ancor straniero,

pensa, con inquieto desiderio,

all’aula di informatica della sua vecchia scuola,

agli scherzi che combinava con i suoi ex-compagni, molte volte,

e che rifarà, una volta rincontrati i vecchi amici.

Addio scuola natìa, dove, sedendo, con un pensiero fuori tema,

imparò a distinguere dal rumore de’passi comuni

il rumore d’un passo (quello del Dirigente) aspettato con un misterioso timore.

Addio! Arriverà gioia più certa e più grande?

Giulio Cavina, III D Secondaria, a.s.2014/15

MAMMA, CHE COS’E’ LA PACE?

– “Mamma, che cos’è la PACE e quali sono i suoi simboli?”

– ”Tesoro la pace, secondo me, è quando le persone non litigano e vivono in sintonia con tutto quello che le circonda.”

– “Mamma, ma tu ti sei mai chiesta quanti simboli della pace ci sono al mondo?”

– ”No, adesso guardo su Internet e ti dico”

Dopo un po’ la mamma va dalla figlia e le dice, con un’aria a dir poco stupita:

– “Ce ne sono tanti, te ne racconto sei”

LA COLOMBA

colombaLa colomba, rilasciata da Noè, torna all’Arca con un ramoscello d’olivo in bocca ad annunciare la fine del diluvio, diventando simbolo della pacificazione di Dio con l’uomo.

 

L’ALBERO E IL RAMOSCELLO D’OLIVO   

ulivoL’albero dell’ulivo è simbolo di pace, forse perché fin dall’antichità si credeva che chi lo piantasse, dovesse aspettarsi un lungo periodo di pace e prosperità. Il simbolo è da ricollegarsi anche al racconto biblico della colomba che torna da Noè con un ramoscello d’ulivo nel becco.

L’ARCOBALENO

arcobalenoNella mitologia greca l’arcobaleno è associato ad Iris, portatrice ai mortali dei messaggi degli dei. Nell’antica Cina i colori rappresentano l’unione di Yin e Yang, anche altri popoli pensavano che fosse un simbolo della pace.

 

 

IL SIMBOLO CND

CNDNel 1958 nasce il simbolo della campagna inglese per il disarmo nucleare. È stato disegnato da Gerald Holtoma. La linea verticale corrisponde al segnale della lettera D (disarmament), mentre le due linee inclinate corrispondono alla lettera N (nuclear). Secondo alcuni, inoltre, il cerchio esterno rappresenta la parola globale. Dunque il significato è:. Disarmo Nucleare Globale. Nel ’68 il simbolo comincia ad essere utilizzato con riferimento alla pace contro la guerra dal movimento studentesco. Negli anni Ottanta viene anche utilizzato per rappresentare l’ambientalismo.

YIN/YANG

yin

Lo Yin/Yang è un simbolo taoista. Lo Yin (area nera) rappresenta il lato oscuro, freddo e amministrativo della vita; lo Yang (area bianca) rappresenta gli aspetti luminosi, caldi e rivoluzionari della vita. Invece i due punti all’interno di ogni area indicano che “gli estremi si toccano”: lo Yin contiene il seme dello Yang e viceversa (il sole “acceca”, il ghiaccio “scotta la mano”).

 

LA CROCE

croce

Il simbolo della croce è universale e antichissimo (è antecedente al cristianesimo). È un simbolo elementare: due rette che si intersecano, ad indicare l’ordinamento cosmico dello spazio, sia considerato orizzontalmente sia verticalmente: come tale indica totalità e armonia. Essere al centro della croce significa essere sovrani universali, signori di tutte le direzioni. In questa forma appare presso i celti, i cretesi, i romani, nel Messico antico … Una variazione è la svastica, croce dell’armonia astrale: le code che partono dalle quattro estremità indicano la rotazione del sole se il movimento è verso destra, della luna se è verso sinistra. È anche il sigillo del cuore di Buddha. Con la morte di Gesù in croce (seppure tau, con tre estremità) la croce è diventata simbolo del sacrificio di Cristo. Lui ha ottenuto per noi la pace-riconciliazione nel suo sangue.

– “Grazie, mamma, ora so cos’è la pace!”

 

Valentina Favaro, I B Secondaria, team del giornalino

AFORISMI SULLA GUERRA E SULLA PACE

La scuola sta finendo e in questo che è l’anno in cui ricorre il centenario dell’inizio della Prima guerra mondiale per l’Italia, vorremmo parlare di pace. Abbiamo raccolto alcuni aforismi che parlano di guerra e soprattutto di pace. Raccontateci quale vi è piaciuto di più o aggiungetene uno che vi piace o che avete ideato voi. Vi aspettiamo!

L’umanità deve mettere fine alla guerra o la guerra metterà fine all’umanità.

John Fitzgerald Kennedy

In guerra, la verità è la prima vittima.

Eschilo

La via più rapida per porre fine a una guerra è quella di perderla.

George Orwell

È molto più facile fare la guerra che la pace.

Georges Clémenceau

In guerra e in amore sono le ritirate che scatenano le avanzate.

Antonio Fogazzaro

Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra. E’ sufficiente dire ciò che si pensa.

Martin Luther King

Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.

Jim Morrison

Chi vuol la pace, prepari la guerra!

Gianni Rodari

Questa dannata guerra finirà quando saremo troppo vecchi per goderci la pace.

Jim Morrison

 La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro.

Karol Wojtyla

Vale la pena di lottare per le cose senza le quali non vale la pena di vivere.

Ernesto Che Guevara

Non parlare mai di pace e di amore: un Uomo ci ha provato e lo hanno crocifisso.

Jim Morrison

La poesia è un atto di pace. La pace costituisce il poeta come la farina il pane.

Pablo Neruda

Per avere una vera pace, bisogna darle un’anima. Anima della pace è l’amore.

Papa Paolo VI

La vera felicità è la pace con se stessi. E per averla non bisogna tradire la propria natura.

Mario Monicelli

La felicità e la pace del cuore nascono dalla coscienza di fare ciò che riteniamo giusto e doveroso, non dal fare ciò che gli altri dicono e fanno.

Gandhi

La pace non è un sogno: può diventare realtà; ma per custodirla bisogna essere capaci di sognare.

Nelson Mandela

La pace è come un bambino che sorride ogni volta che lo si guarda.

Toon Hermans

Bianca Seganfreddo e Martina Colombo,

 II D e II B Secondaria, team del giornalino