L’ARTE DEL RISPETTO

IMG_8751Martedì 18 Ottobre, noi della II C insieme alla II D siamo andati con le professoresse di Italiano e Tecnologia alla Società Umanitaria di Milano per assistere ad un convegno sul bullismo intitolato “L’arte del rispetto”, convegno tenutosi con lo scopo di educare noi ragazzi al rispetto reciproco e nei confronti degli adulti.

Il luogo ove si è tenuto il convegno ci è piaciuto molto perché era molto particolare poiché dotato di vari chiostri tra cui quello dei Glicini dove si è tenuta la mostra d’arte, di cui vi parleremo in seguito.

Siamo stati accolti in un’aula magna con sedie disposte in file ordinate; circa dieci minuti dopo l’accoglienza effettuata dal presidente dell’associazione Piero Amos Nannini e altri suoi colleghi, è iniziato il convegno.

In seguito alle accurate e dettagliate spiegazioni che ci hanno fornito degli esperti, abbiamo approfondito l’argomento “bullismo” che è ormai comune tra noi giovani e non solo: non sapevamo che esistesse un tribunale minorile, nel quale ai minorenni al di sopra dei 14 anni, vengono attribuite delle punizioni in base al reato da loro commesso (che però sono molto meno severe di quelle dei maggiorenni). Non sapevamo neanche che fosse talmente grave pubblicare sul web foto di altre persone, anche se non imbarazzanti, senza il loro consenso.

Dopo il convegno, da cui abbiamo imparato moltissimo, ci siamo spostati al “Chiostro dei Glicini” dove il critico e storico d’arte Giorgio Grasso ha avuto la parola.
IMG_8745Il suo discorso è stato una specie di metafora: attraverso una performance fatta proprio da noi studenti, che consisteva nel lanciare del fango su un dipinto, abbiamo potuto comprendere che chi fa del male a qualcuno è come se tentasse di “sporcarlo”, ma le brave persone, le persone forti, non si lasciano sporcare infatti il dipinto non si è sporcato.

FullSizeRenderPer noi è stata un’esperienza molto educativa e di sicuro ci ha insegnato che bisogna avere rispetto l’uno dall’altro.

Speriamo di fare molte altre uscite di questo tipo!

                                    Alexia Branzea e Giulia Salamina, II C Secondaria,

                                                                              team del giornalino

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