GRETA NEL REGNO DEI DOLCIUMI

mondo-dolciumiC’era una volta una ragazza povera di nome Greta, viveva in un villaggio altrettanto povero nel Sud della Grecia. Era una ragazza bruna con gli occhi celesti come l’oceano, aveva un nasino molto grazioso, delle labbra rosa carnose e dei denti a dir poco perfetti.

Un giorno Greta andò a fare una passeggiata nel parco, ad un certo punto si trovò davanti un albero maestoso dai frutti azzurri, le venne la tentazione di dare un morso a quel frutto strano…1,..2…,3…4  morsi e cominciò a girarle la testa, cadde a terra e svenne.

Al suo risveglio si trovò in un mondo di dolciumi e disse balbettando: “C-c-osa mi è suc-ces-so e dov-ve miiiii t-t-rovo!”. All’improvviso una crostata al cioccolato si trasformò in un bellissimo cagnolino che rispose: “Ti trovi nel Regno dei Dolciumi”. Greta si tranquillizzò e le venne voglia di esplorare quel magnifico luogo che pareva infinito. Dopo aver passato il pomeriggio a mangiare lecca-lecca, bastoncini di zucchero ed aver sorseggiato il cioccolato dai fiumi, si addormentò e sognò la sua famiglia, si svegliò improvvisamente nel bel mezzo della notte e si mise a piangere per la malinconia. Arrivò di corsa il cane per tranquillizzarla e le disse: “Che cosa succedde?”, Greta rispose: “Mi manca la mia famiglia, voglio tornare a casa!!!”, il cane ribatté: “Se vuoi tornare a casa dovrai rubare la collana con la chiave di marshmallow appesa al collo della Regina”. Allora Greta si mise in cammino alla ricerca del castello di dolciumi della Regina e dopo tre ore di cammino lo raggiunse. Sulla soglia vide due guardie di cioccolato e per sconfiggerle prese il bastoncino di uno dei lecca-lecca che aveva mangiato e fece in tanti piccoli pezzetti le guardie. Quando Greta riuscì ad entrare, corse incontro alla Regina che si trovava davanti a lei e le strappò rapidamente la collana, si nascose nella prima stanza che trovò aperta e quando si girò vide un portale di caramelle con una serratura, Greta capì subito che doveva inserire la chiave appena recuperata la fece girare e si buttò nel portale. Dopo un minuto si ritrovò nel suo letto, quando si svegliò capì che si trattava di un sogno.

Un gruppo di alunni della I C Secondaria