L’E-MAIL MISTERIOSA – II Episodio

emailLa mamma appena finì di leggere l’e-mail rimase anche lei senza parole e senza esitare un secondo scrisse: “Come hai fatto ad avere l’e-mail di mia figlia?!?!?!? “E lui scrisse: “Chi sei??? “

Lei subito di impulso scrisse: “Sono quella con cui non hai parlato per anni, esatto, sono io la mamma di Elena!!! “Tutto ad un tratto comparve che la persona online non era più connessa, si era scollegato!

La mamma chiuse violentemente il computer sgridando più e più volte Elena per non averle detto nulla e lei subì senza dire niente, sapeva che aveva sbagliato. La mamma alla fine fu comprensiva, pensando che da una parte era naturale che la figlia avesse una certa curiosità per quello che era successo.

Elena chiese alla mamma se poteva invitare lo zio a casa per sistemare le cose, ma lei disse di no, Elena insistette molto e alla fine, cedendo all’insistenza della figlia, la mamma accettò di invitarlo.

Elena si collegò subito al computer e vide che lui era collegato, subito scrisse: “Vieni a casa nostra e sistemeremo le cose”

“Se tua mamma è d’accordo…” – rispose lui.

“Vieni allora???” –  E lui rispose di sì.

Era mezzogiorno e suonò il campanello, Elena corse alla porta e vide suo zio, lo salutò invitandolo ad entrare gli accennò un sorriso, appena vide la mamma, la salutò, la mamma non gli disse una parola, ma poi scoppiò: “Come hai potuto farle questo?!?!?!?”

“Dall’inizio ci fu un malinteso, non lasciai mai Elena da sola abbandonata per strada, mi ero allontanato solo un attimo per comprare una cosa in un negozio e Elena si era allontanata per vedere un giocattolo in edicola e quanto tu sei passata davanti l’hai vista da sola, ma in realtà non era per niente così!”

Lei stupita non rispose…

E lui: “Te ne sei andata via insultandomi, senza che io ti potessi spiegarti come erano andate davvero le cose, dicendo che ero un irresponsabile e io me ne sono andato, tra l’altro, offeso per gli insulti. Oggi, dopo tutto questo tempo, volevo in qualche modo riavvicinarmi alla famiglia e per farlo dovevo chiedere aiuto ad Elena, Elena, scusa se all’inizio ti ho spaventata, ma se scrivevo con il mio indirizzo tu l’avresti detto subito a tua mamma, per questo ho dovuto usare una e-mail anonima, capisci???”

Io risposi affermativamente. E dissi: “Bene allora tutto risolto no???”

E sia la mamma che lo zio risero insieme, abbracciandosi.

Arianna Vaccari e Veronica Bianco, II D e II C Secondaria,

team del giornalino