VIAGGIARE IN MONDI DIFFERENTI

“Potresti vivere in un mondo senza libri?” A questa domanda, ho una risposta più che pronta, ossia no, non vivrei mai in un mondo senza libri, non sopravvivrei. Personalmente, credo che l’espressione “topo da biblioteca” sia la mia descrizione; so bene che quest’espressione molti ragazzi la usano come insulto, per descrivere quelle persone che stanno sempre sui libri, che studiano sempre, insomma, i classici e famosissimi “secchioni”. Ma penso che le due espressioni non significhino la stessa cosa. Io ho letto tantissimi volumi: dalle commedie, ai gialli, ai thriller e gli horror, ai romanzi di fantascienza e potrei continuare all’infinito (ma, senza dimenticare che “alcuni infiniti sono più grandi di altri”), però, il fatto che io ami la lettura, non significa che io sia una noiosa “secchiona”, anche perché molte volte mi capita di non finire in tempo i compiti perché non posso assolutamente lasciare che Katniss, Harry o Percy non sopravvivano, perché se io non continuo la lettura, nemmeno la loro storia può continuare.

Poi non riesco ad immaginare un mondo senza libri, perché i libri sono quelli che ti tirano su quando tutto va male, sono quelli che ci sono sempre, anche se tu alcune volte non ci sei per loro; i libri sono la chiave per entrare nel mondo ma attraverso un altra porta, sono loro che ti fanno viaggiare stando fermo, dalle fantastiche spiagge dell’Islanda alla bellissima New York, da Londra al misterioso Distretto 12, o ti portano fino a una Chicago del futuro, alla contea degli Hobbit oppure fino ad Hogwarts. Perché la lettura è quella che ti fa essere chi vuoi, da un semplice maghetto a una “divergente”, da un tributo a un surfista, da una “Shadowhunter” a una detenuta.

Quindi per concludere, incoraggio i miei coetanei ad assentarsi per dieci, quindici minuti, per tre ore, per tutto il giorno, a leggere, ma non a leggere per far felici i professori o i genitori, ma a leggere per vivere.

Chiara Toffanello, II D Secondaria

3 commenti su “VIAGGIARE IN MONDI DIFFERENTI”

  1. Bellissimo questo articolo!!!
    Condivido tutto quello che hai detto e si vede che in fatto di libri abbiamo gli stessi gusti: ho riconosciuto tutti i libri di cui hai parlato.
    Ancoa complimenti!!!

  2. Mi viene da piangere dalla felicità quando vedo (anzi quando leggo) che ci sono tante ragazze che come me amano la lettura. Io ho pianto, ho riso, mi sono arrabbiata insieme ai libri perché mi hanno non solo portata in un mondo diverso dal solito ma mi hanno fanno conoscere persone come Percy e Harry che rappresentano Amicizia, Coraggio e innumerevoli qualità. I libri ti trascinano con sé e ti fanno vivere più vite contemporaneamente e quando uno dei personaggi muore ti senti cosi… male (Silente è stata una perdita indescrivibile…).
    Quando finisco una saga è come se una parte di me non ci fosse più, eppure i libri rimangono sempre nel mio cuore e devo anche RINGRAZIARE Rick Riordan perché se io non avessi letto Percy Jackson non avrei conosciuto Annabeth e di conseguenza non avrei potuto ispirarmi a lei!!! Ma questo è un altro discorso… Complimenti Chiara ma prima di leggere fai i compiti!!!!!!!!!!!!!!
    PRIMA IL DOVERE POI IL PIACERE, NON IL CONTRARIO!
    Viva la lettura, la scrittura e (ovviamente immancabile) il Karate!
    Leggete!!!!!!!

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