GIOVANI: SCUOLA, FAMIGLIA E AMICI… MA CHE STRESS!

Rilassarsi è l’unico modo per diventare adulti senza problemi.

Gli adolescenti si sentono più vulnerabili, e per questo possono essere influenzati da ciò che li circonda, perché si ritrovano di fronte ad un aumento di richiese e pressioni da parte dei genitori o di altri adulti. Recenti studi, hanno infatti dimostrato che lo stress eccessivo durante la crescita può avere un impatto negativo sulla salute sia fisica sia mentale. Inoltre rappresenta un fattore di rischio per l’insorgere della depressione.

 Ma che cos’è lo stress?

Lo stress è una risposta agli stimoli provenienti dall’ambiente esterno: è una reazione utile per adattarsi a nuove situazioni. Eventi traumatici, problemi familiari, insuccessi o la frenesia della quotidianità possono arrivare a generare tensioni fisiche e psichiche che dipendono molto dalla reazione di ogni singolo soggetto, in base alla sua personalità e storia di vita.  Per di più durante l’adolescenza si può iniziare ad avere a che fare con un’ansia lieve o moderata, che esattamente come gli effetti negativi dello stress può essere l’espressione di una difficoltà ad affrontare stimoli e situazioni.

Come può manifestarsi?

I sintomi dello stress sono: palpitazioni, senso di oppressione, irritabilità, difficoltà di concentrazione e tendenza ad affaticarsi, o un particolare momento di fragilità. L’adolescente si trova a confrontarsi con la crescita, che comporta nuovi equilibri o adattamenti sociali, l’allontanamento dalla famiglia, la ricerca della realizzazione personale e professionale, il bisogno di confrontarsi con un gruppo e quindi con regole nuove e magari meno “protettive” rispetto all’infanzia.

Esther Sternberg, una ricercatrice presso i National Institutes of Health di Bethesda spiega che esiste un’area cerebrale, l’ipotalamo, predisposta a controllare la risposta dell’organismo allo stress. Precisa Sternberg che il sistema immunitario invia segnali al cervello e in questo modo le molecole del sistema immunitario possono attivare il centro dello stress il quale a sua volta agisce sui meccanismi immunitari. Quando siamo stressati, infatti, l’aumentata produzione ormonale rende più vulnerabile il nostro sistema immunitario, riducendo la produzione di anticorpi e rendendoci più sensibili alle infezioni.

I sintomi dello stress sono diversi tra l’uomo e la donna, e diversi sono anche i modi con cui essi reagiscono alle situazioni di stress e pericolo. Nelle giovani donne le situazioni stressanti prolungate sfociano in ansia, emicrania, insonnia, depressione, ma anche in disturbi del comportamento alimentare come anoressia, bulimia e obesità. Anche per gli uomini l’ansia è al primo posto nella loro quotidianità, ma in misura inferiore (nel 25% contro il 36% delle donne), seguita dall’abuso di alcol e di droghe, ipertensione, disturbi cardiovascolari, colesterolo alto.

Quali possono essere i rimedi?

Molti giovani trovano conforto nella musica fonte di completo distacco dal mondo che li circonda; un altro rimedio può essere anche lo sport che può diminuire lo stress, scaricando le varie tensioni, è infatti un’importantissima valvola di sfogo, specialmente se fatta all’aria aperta camminando o correndo e sudando un bel po’. L’attività fisica ha il dono di garantire il benessere e la salute del cuore, ma anche di favorire l’eliminazione delle tossine e della tensione accumulata. Inoltre la presenza di un forte e compatto sostegno sociale composto dai genitori, amici, familiari e gruppi associativi, può aiutare a ridurre la quantità di stress durante l’adolescenza. Il riconoscimento del problema e di conseguenza lo sviluppo nei giovani delle capacità di gestione dello stress, possono essere preziose misure preventive, anche se a volte è necessario l’intervento di un medico o un assistente sociale che può raccomandare trattamenti per ridurne i rischi a lungo termine.

Chiara Gamberini, Gaia Benaglio, IV A Liceo Scientifico Machiavelli