UN VIAGGIO NEI NOSTRI LIBRI PREFERITI- I episodio

Ci incamminiamo verso la stazione di King’s Cross, pensando a quello che ci avevano detto i nostri genitori qualche giorno fa.

Era successo tutto così in fretta: eravamo in una famiglia di maghi e dovevamo andare in una scuola apposta per imparare a usare la magia, non ce lo saremmo mai nemmeno sognate!

Arrivate alla stazione, i nostri genitori ci salutano perché hanno impegni al Ministero della Magia e ci lasciano i biglietti per il treno.

Cerchiamo il binario 9 ¾ e quando finalmente lo troviamo ci mettiamo a correre verso di esso come ci è stato detto dai nostri genitori.

Il binario è sempre più vicino, dovremmo avere paura, ma sappiamo che ci passeremo attraverso e quindi acceleriamo; purtroppo sbattiamo contro il muro come delle stupide. Nonostante i bernoccoli facciamo finta di niente, ci guardiamo intorno e vediamo un tizio sparire in un muro: eccolo! Gli corriamo contro e finalmente vediamo l’Hogwarts Express!

Prendiamo il treno e andiamo in uno dei tanti scompartimenti dove c’erano due ragazzini (abbastanza carini) che stavano giocherellando con una rana marrone. Ad un certo punto uno l’acciuffa e se la mangia. Ah, allora era una cioccorana! Entriamo e ci sediamo.

-Ciao, io sono Giorgia e lei è Sofia.

-Ciao, io sono Marco e lui è Andrea.

-Piacere, possiamo sederci qua?

-Certo, fate pure. Volete una cioccorana?

-Sì, grazie.

Ci danno una cioccorana a testa, le apriamo, ma scappano. Mentre i due ragazzi ci dicono – Dai, succede!!!- noi ci mettiamo ad inseguirle.

Correndo dietro le cioccorane ci troviamo in un altro scompartimento, dove ci sono due nostri amici che le prendono, ce le ridanno e ci offrono due caramelle Tuttigusti +1. Sfortunatamente per noi sono alle caccole e ai calzini sporchi e vomitiamo tutto addosso ai nostri amici, sporcando tutto lo scompartimento. Ci guardano male e noi scappiamo per non farci prendere mentre loro ci rincorrono.

Noi, però, siamo più veloci e ci rifugiamo in uno scompartimento vuoto a sistemarci. Indossiamo le divise e finalmente sentiamo il treno che si ferma.

Continua

Lucilla Cnapich e Erica Calamoneri, II D Secondaria, team del giornalino