LA NOSTRA VISITA AL MUSEO EGIZIO DI TORINO

Martedì 28 Marzo noi alunni delle classi quarte dell’Istituto Comprensivo Statale Rita Levi Montalcini, ci siamo recati a Torino per visitare il Museo Egizio. Il viaggio in pullman è stato lungo, ma piacevole. Torino è una bella città, attraversata dal fiume Po, ha un bel centro storico con tanti monumenti importanti, palazzi antichi e sui tetti piccoli abbaini. Dopo aver percorso un breve tratto a piedi, siamo giunti al museo e ogni classe è stata accolta da una guida archeologa che ci ha fornito un’audioguida per seguire meglio le spiegazioni. La nostra visita ha avuto inizio dall’ultimo piano dove è stata collocata una mummia che risale al 4500 a.C. cioè al periodo dell’Antico regno.

Lungo il percorso abbiamo visto i sarcofagi in pietra del Medio regno e quelli in legno del Nuovo regno. Ci ha colpito molto una mummia avvolta in lunghe bende di lino. Tra le bende gli archeologi hanno ritrovato degli amuleti come lo scarabeo, la chiave della vita o chiave di Iside che dovevano servire al defunto nell’aldilà. Accanto ai sarcofagi erano presenti altri oggetti di uso quotidiano: ciotole, vasi (detti portatori di offerte), vecchi sandali … un mondo in miniatura!

Le teche custodivano tanti oggetti e la curiosità cresceva man mano si proseguiva la visita, ascoltando sempre con più interesse le notizie storiche dell’archeologa.

Dal suo racconto un particolare ci è rimasto impresso: a quel tempo si aggiravano i ladri di tombe, pertanto all’esterno del sarcofago venivano disegnati e dipinti gli occhi, e non solo, la mummia veniva deposta all’interno della cassa su un fianco con la faccia rivolta ad Est, in quanto si credeva che quest’ultima in caso di furto potesse lanciare, anche dall’aldilà, delle maledizioni al ladro!

Siamo quindi scesi al primo piano dove abbiamo visto le tombe dell’architetto Kha e sua moglie Merit. Si trattava di sarcofagi molto grandi in legno, uno esterno di dimensioni notevoli e uno interno dipinto in modo elegante con i colori nero e oro.

Altre teche custodivano gli oggetti appartenuti a loro, trovati all’interno di una pesante anfora chiusa con un sigillo di creta.

Per concludere la nostra visita abbiamo ammirato la sala che ospita lo statuario, realizzato nel 2006 dal famoso scenografo Dante Ferretti. Intorno a noi c’erano decine di statue tra cui quella della dea Sekhmet e di altri importanti e famosi faraoni dell’Antico Egitto, come: il re Tutankhamon, Ramesse II, Sethi II…

Nel pomeriggio ci siamo dedicati ad una attività laboratoriale intitolata “Alla ricerca dell’indizio perduto”. L’archeologa ci poneva delle domande a cui dovevamo rispondere. Poiché avevamo studiato abbiamo indovinato subito tutte le risposte. Successivamente abbiamo scritto con i geroglifici il nome di un defunto ed in ultimo ci siamo dedicati a realizzare un amuleto con un foglio di rame. La visita al Museo Egizio di Torino ci è piaciuta molto perché è stata interessante e ci ha permesso di conoscere meglio la civiltà degli antichi Egizi.

Gli alunni  delle classi quarte, Primaria, Mezzate

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