IL 25 APRILE, GIORNO DI MEMORIA E DI PACE

Il 25 aprile, ovvero pochi giorni fa, io sono andato al parco della pace per sentire leggere i miei compagni delle lettere di partigiani uccisi. Alle 11.30 e sono andato a casa di Federico perché sarebbe stato lui ad accompagnarmi. Abbiamo parlato del 25 aprile: il 25 aprile ’17 è il giorno della memoria e si ricorda delle fine del nazifascismo e il ricordo dei partigiani morti. Persino lo zio di mia nonna, Rinaldo Laudi era partigiano ma lui è morto in guerra.

Quando sono arrivato al parco della pace, c’era il sindaco che stava leggendo. Mi sono messo nella mia posizione d’ascolto e sono rimasto lì fino a quando il presentatore non ha chiamato i miei compagni.

Hanno letto Federico, Elisabetta e Elen della mia classe e altri ragazzi di altre prime e seconde. Inizialmente l’agitazione era nell’aria, ma non ha preso il sopravvento: sono riusciti tutti a leggere con espressione. È stato un momento di silenzio e di riflessione, perché faceva tristezza sentire lettere di persone che poco dopo sono morte … Hanno letto lettere di partigiani, pronti per essere giustiziati. Erano lettere molto commoventi, ogni partigiano diceva che andava a morire convinto di aver fatto la cosa giusta e di aver lottato fino in fondo per la libertà, sicuro che il suo sacrificio non sarebbe stato vano e sarebbe stato ricordato nel tempo.

Alle 12.30 io, Federico e Alessandro, un mio compagno venuto come me a sostenere i miei compagni, siamo tornati a casa. Sono un po’ triste di non aver letto quest’anno. L’anno prossimo mi prenoto per leggere.

Tommaso R., Secondaria, team del giornalino

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