“VOGLIO FARE LA SCRITTRICE”

“Voglio fare la scrittrice”. Quattro parole. Ventidue lettere e due significati. Questo è da sempre il mio grande sogno: fin da piccola ho amato i libri e la lettura e da circa tre anni ho una grande passione per la scrittura. Per questo quando i miei genitori hanno visto due anni fa il libro di Paola Zannoner, hanno pensato a me. Ho ricevuto il libro “Voglio fare la scrittrice” come regalo di cresima e non me ne sono più separata. L’ho letto in pochissimo tempo ed ho imparato molto. Non è un libro comune, con un inizio, una storia e una fine, ma manda avanti due storie parallele, senza incroci, ma unite.

Inizia con una ragazzina di tredici anni che parla di sé in prima persona e racconta della sua passione per la scrittura e di come ha deciso di iscriversi segretamente ad una scuola per giovani scrittori, ma alla quale possono entrare solo coloro che passeranno alla selezione consegnando un proprio manoscritto. Alla ricerca disperata di qualche idea, mentre sistema la stanza dopo l’ennesima discussione con sua madre trova, nascosto da anni, il suo diario di bambina. Qui sono scritte tutte le avventure che la giovane Maria Veronica affronta all’età di dieci anni,  a partire dalla sua decisione di cambiare il suo “noioso nome” nel fantastico “Mia”. La tredicenne scoprirà così di aver provato a diventare una maga come la zia, di aver avuto una passione per il tango, o si ricorderà di tutti i pasticci in cui si era messa giocando con la sua migliore amica Genny… Tutto questo seguito da un commento della Mia adolescente alla fine di ogni capitolo. Intanto vengono alternati anche momenti che raccontano della sua vita da tredicenne, come il suo primo amore per un ragazzo del liceo di nome Sean e i litigi con la sua migliore amica. La ragazza conoscerà Sean sempre di più e arriverà a scoprire che anche lui ha intenzione di iscriversi al corso che lei tanto spera di frequentare. Alla fine sarà proprio lui che la aiuterà a scrivere una splendida storia per i giudici della selezione, ed insieme riusciranno a passare con ottimi risultati. Questo è un libro non solo emozionante per la storia in sé, scritta in modo fluido e divertente, ma ti aiuta anche a capire i valori dell’amicizia, dell’amore e della scrittura.

Marta P., team del giornalino