QUANDO LA SCUOLA DIVENTA VITA

È bellissimo quando a scuola i libri non c’entrano più, o meglio sono un punto di partenza per fare di una proposta didattica un’occasione di vita: sono la creatività, il cuore, le esperienze che si incontrano e si confrontano a prendere il sopravvento e a far diventare appunto la scuola “vita”.

Così è stato per noi che abbiamo aderito al progetto “Toponomastica della memoria”, proposto da Libera sud-est Milano e sostenuto dall’Amministrazione Comunale di Peschiera Borromeo.  È stato chiesto agli studenti delle Scuole Secondarie di Peschiera, l’Istituto “Rita Levi Montalcini” e l’Istituto “De André”, di scegliere ciascuna il nome di una via tra una rosa di sei candidate, donne vittime innocenti di mafia. Questo ha offerto l’occasione agli studenti di Peschiera di essere protagonisti della vita della loro città e al tempo stesso di conoscere da vicino una vittima innocente di mafia. L’Istituto “De Andrè” ha scelto Lea Garofalo e noi della “Montalcini” Annalisa Durante. Per noi dell’Istituto Montalcini partecipare a questo progetto è stata un’esperienza forte, perché la vittima scelta all’unanimità dai nostri studenti, Annalisa Durante, era una ragazza di soli quattordici anni, uccisa il 27 marzo 2004, a Forcella, un quartiere di Napoli, durante uno scontro a fuoco tra fazioni di camorra.

Annalisa, come molte adolescenti scriveva un diario che i suoi genitori hanno deciso di pubblicare. Così noi abbiamo letto insieme quelle pagine e abbiamo sperimentato da vicino il potente potere della scrittura, che ci rende vivi oltre la nostra vita. Leggere il diario di Annalisa è stato come incontrarla di persona e questo ha rafforzato nei ragazzi la loro prima intuizione che li ha portati a scegliere tra quelle sei donne Annalisa Durante: lei era una di loro. Era innamorata della vita e di Francesco, a scuola amava ridere e scherzare, adorava gli animali, aveva tante domande e insieme tante certezze, aveva fiducia nel futuro, proprio lei che viveva in un quartiere difficile di Napoli.

Così alcuni dei nostri studenti hanno pensato di rivolgerle un’intervista immaginaria, mentre i miei studenti di seconda D hanno realizzato un video, che è come una lettera in cui parlano di e con Annalisa: questo video è veramente il frutto di un lavoro corale, ognuno di loro ha fatto qualcosa. Chi ha estrapolato frasi dal diario, chi ha cercato foto, chi ha scelto la musica, chi ha recitato, chi ha registrato audio, chi ha montato il video … a me il compito di “orchestrare” le loro idee.

Incontrare Annalisa, capire l’ingiustizia della sua morte e pensare all’ingiustizia della morte di tante altre vittime di mafia è stato immediato per i miei ragazzi, non ho avuto bisogno di spiegare nulla. La rabbia e la voglia di cambiare il mondo vengono di conseguenza nel cuore di tredicenni svegli e pieni di speranze.

Un grazie a Caterina Molinari, Sindaco di Peschiera Borromeo, a Margherita Fazio, nostro Dirigente Scolastico, a Leonardo La Rocca, responsabile di Libera sud-est Milano, a tutti i professori che hanno collaborato al progetto, agli alunni della scuola, in particolare agli alunni di terza B, di seconda C e ai miei meravigliosi alunni di seconda D.

Un grazie speciale a Chiara, Elisabetta e Martina e a tutti coloro che, come loro stesse hanno invitato a fare la sera del 31 maggio in Consiglio Comunale, decideranno “di essere felici e di godere della propria libertà in onore non solo di Annalisa, ma di tutte le vittime innocenti di mafia a cui libertà, felicità e vita sono state tolte”.

Prof.ssa Sandra Biasiolo

Un pensiero su “QUANDO LA SCUOLA DIVENTA VITA”

  1. Grazie prof. per averci fatto partecipare a questo bellissimo progetto!
    E’ stato molto utile e significativo per me.
    E’ anche stato bello leggere il 25 giugno alla tappa dell’Agenda Ritrovata di Paolo Borsellino.
    Grazie di tutto e buone vacanze!
    Con affetto,
    Erica C.

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