LE AVVENTURE DI MAMMA E MAMMO DRAGO

 La mamma e il mammo drago sono due abitanti del mondo delle favole, hanno tre figli ma di questo parleremo dopo, ora direi di cominciare la storia.

La mamma e il mammo drago in realtà non si chiamano proprio “mamma e mammo drago” in realtà quelli sono solo i simpatici nomignoli che gli hanno dato i lori figli.

La mamma draga in realtà si chiama Cristal ed è un’elegantissima draga rosa con le squame e gli artigli fucsia, due ali e la coda dello stesso colore della pelle, inoltre ha due splendidi occhi color violetto e ha perfino una folta cresta.

La sua più grande passione è quella di volare in giro e aiutare le persone che sono in difficoltà, sin da piccola ha sempre avuto questo istinto altruista; mi raccomando però, state attenti a non farvi ingannare da questo suo aspetto buono e gentile perché se la fate arrabbiare, innervosire o fate qualcosa che in qualche modo le possa dar fastidio, potrebbe diventare il vostro peggior incubo: potrebbe diventare il pauroso orco del gatto con gli stivali che abita in un paesino lì a fianco, la strega con la sua mania di trasformare le persone (per esempio quel povero ragazzo che ha trasformato in un ferro da stiro), o addirittura rischiate che si trasformi in vostra zia Adele.

Ora però parliamo del mammo drago.

Il mammo drago invece si chiama in realtà Stronfolo lui ha la pelle, le ali e la coda blu e le squame e artigli azzurri inoltre ha anche due maestose corna anch’esse azzurre.

Lui da piccolo è sempre stato un po’ birbantello: insomma si divertiva a fare scherzetti di ogni tipo ai suoi amici, un giorno però fece uno scherzo alla persona sbagliata, ”Cristal”, stranamente però lei non si arrabbiò perché vide in lui del buono, lei se ne innamorò e in una maniera o nell’altra, con un po’ di pazienza lo aiutò a smettere di fare dispetti a tutti.

Ora Stronfolo non fa più dispetti e aiuta Cristal a aiutare chi è in difficoltà anche se a volte gli manca fare dispetti ma cerca di non pensarci.Con Stronfolo però potete stare tranquilli perché non si arrabbia quasi mai e se si arrabbia non diventa un mostro come sua moglie.

Ora però parliamo della loro storia:

come sapete Stronfolo e Cristal si sono conosciuti a causa di un simpatico scherzo che da ragazzino Stronfolo aveva fatto a Cristal, voi vi chiederete cosa aveva fatto Stonfolo. Beh, dovete sapere che Stronfolo erano mesi che progettava lo scherzo migliore che avesse mai fatt, “lo sgambetto” così, scelse l’unica persona a cui non aveva ancora  mai fatto nessuno scherzo: Cristal.

Cristal come ogni giorno stava andando in giro a cercare le persone più in difficoltà, Stronfolo la seguiva di nascosto mentre girava per il bosco, a un certo punto Stronfolo pensò: “Ora è il momento giuso” allungò la gamba (forse anche fin troppo) e fece volare Cristal per terra. “Cosa stai facendo?!” esclamò Cristal col ginocchio che le sanguinava e il fumo che le usciva dalle orecchie. “Scusa non volevo farti male era solo uno scherzo” affermò Stonfolo allungandole un fazzoletto con le guance rosse dall’imbarazzo e un espressione triste di scuse, in quello sguardo Cristal vide che a Stronfolo dispiaceva, smise di urlare e il fumo che le usciva dalle orecchie scomparve, nei suoi occhi si intravide un’espressione interrogativa, Cristal guardava Stronfolo che per il troppo imbarazzo scappò via.

Il giorno dopo Stonfolo si mise a cercare Cristal in giro per il bosco quando la trovò le chiese se era ancora arrabbiata con lui, lei rispose di no e gli disse : “Stai tranquillo ormai è acqua passata” a quelle parole Stronfolo si mise a urlare e a volare in giro col cuore colmo di felicità, quando si calmò chiese a Cristal se volesse un gelato, lei rispose di sì e da quel giorno divennero migliori amici, si divertivano a giocare sempre insieme e vissero per sempre felici e contenti.

No, scherzo, la storia non finì così, anzi ora è meglio continuarla.

Cristal e Stronfolo s’innamorarono l’uno dell’altra si sposarono e fecero tre uova da cui nacquero tre adorabili draghetti: Stella, la più grande, una draghetta un po’  vanitosa con la pelle di color rosso e con una folta criniera, forse la più bella dell’intero mondo incantato. Non sopporta le persone o le altre creature incantate che non sono oneste con lei, ma una cosa che odia di più è farsi vedere in giro con la criniera spettinata.

Il secondo si chiama Cancia, è un draghetto un po’ stupido ma con una gran voglia di fare sempre nuove amicizie anche di persone più grandi e più piccole di lui, ha la pelle verde e due corna di cui una gli si è rotta quando aveva poco più di un mese (forse per questo non è proprio un genio). A volte è un po’ fifone ma sa che può sempre chiedere aiuto alle sue sorelle o ai suoi amici e subito gli verrà dato.

L’ultima è Mollica una simpatica draghetta con la pelle gialla, una corta criniera e due piccole corna, Mollica ha un carattere molto avventuroso e come la madre anche molto altruista, non ha molti amici ma quelli che ha sono sinceri.

Stella, Cancia e Mollica litigano quasi sempre ma sanno che ognuno ci sarà sempre quando l’altro avrà bisogno.

Potrei continuarvi la storia degli altri personaggi che possiamo incontrare nel mondo incantato come ad esempio: Binny e la sua simpaticissima amica Dixy; Toffee, quella dolcissima ragazza fatta di caramelle che abita in un paesino poco lontano da dove abitano la mamma, il mammo drago e la loro famiglia; Lostris, quella bella fanciulla con un grande spirito guerriero e una gran passione per l’oceano e per l’avventura e che tra tutti è quella che abita più lontano in un mare pieno di avventure e di nuovi posti da esplorare (insomma il posto più adatto per una come lei); e infine il dio degli elementi così chiamato da tutti, è lo stregone più potente del mondo incantato, è perfino più potente di Merlino, ma è anche il più temuto da tutti, a causa del suo potere che è capace di mandare chiunque nel regno degli inferi.

Ma credo che per oggi siate stanchi delle mie storie quindi ora possiamo dire che la mamma, il mammo drago e tutta la loro famiglia vissero felici e contenti (per ora).

Margherita M., Secondaria, team del giornalino