AVREI VOLUTO, MA NON HO PIANTO

nonnoSono sicura che a tutti è capitato di voler piangere, ma di essersi trattenuti. In quei momenti ognuno di noi ha avuto stati d’animo e ragioni diverse.

In quel momento avrei voluto piangere, ma non lo feci, forse perché volevo dimostrargli che ero forte e non volevo sembrare davanti a lui una bambina troppo sensibile; allora mi feci coraggio e gli feci un cenno di saluto che conteneva tutta la tristezza e il dispiacere di non averlo ringraziato di quei bei giorni trascorsi insieme. Quando vidi l’aereo che stava decollando pensai che ero stata ingenua e che quel saluto lo avrebbe ricordato per sempre.

Mi girai e guardando quel bel peluche di orsetto, regalatomi da lui, scese un lacrimone, poi un altro e poi un altro ancora fino a bagnare tutta la spalla di mia madre. Lo so, avevo sbagliato, avrei dovuto pensare a quanto tempo sarebbe passato senza rivederlo, un anno, ed io, invece, lo avevo salutato con una faccia seria e cupa.

Ovviamente, mio nonno senza neanche pensarci due volte mi avrebbe perdonata… avevo sette anni.

Valentina Favara, I B Secondaria, team del giornalino