WEB RADIO: UN PROGETTO COINVOLGENTE

Nel Novembre del  2017 , tutti noi alunni di seconda media,  abbiamo cominciato un progetto con l’obiettivo di registrare una trasmissione in cui parlare del cyberbullismo. Infatti, quest’anno è stato proprio  questo il tema scelto da Stefania e Fabio,  gli educatori che in quelle settimane ci hanno guidati in questo percorso.

Io sono Matteo  e frequento la classe II D nella quale si è lavorato molto bene. Questo progetto mi ha ricordato l’esperienza vissuta da mio padre, il quale faceva lo speaker in radio e, come lui mi ha raccontato,  è  molto emozionante pensare che mentre stai parlando, tante persone ti ascoltano.  Il mio gruppo era formato da: Giulio, Sara, Matteo, Tommaso e ovviamente me, devo dire che abbiamo lavorato tutti senza avere problemi o discutere su qualcosa. Il tema che ci è stato assegnato era: internet e la pericolosità dei social; abbiamo parlato di quanto i social possano mettere in pericolo chi li usa e il fatto che internet è per sempre, quindi su internet niente si può cancellare. L’abbiamo scelto perché secondo noi era l’argomento che ritenevamo la base dell’attività e a nostro parere più interessante da descrivere e, devo dire, che non è stato solo interessante ma anche divertente ed emozionante.

Io sono Giorgia e frequento la classe II B, nella nostra classe tutti abbiamo preso molto seriamente questo lavoro, le chiacchiere non mancavano di certo, ma erano molto presenti anche il lavoro di gruppo, l’aiuto reciproco nonostante sapessimo bene che non tutti saremmo andati  in trasmissione … Tra di noi c’è sempre stato un forte legame e anche con questo progetto siamo riusciti a farlo emergere. Noi abbiamo scelto, con varie votazioni, che il tema più importante erano gli spettatori, infatti, tutti i nostri lavori si sono basati sull’importanza dello spettatore in un’azione di cyberbullismo. C’è chi ha fatto dialoghi ironici, chi ha fatto un’intervista alle prof… io ho fatto un finto dialogo insieme a quattro miei compagni, Federico, Andrea, Federico e Mattia. Per noi era fondamentale far capire che il bullo senza appunto gli spettatori, cioè coloro che vedono e spesso non intervengono, si stancherebbe e tali atti terminerebbero… Ci siamo divertiti, abbiamo cercato canzoni e soprattutto grazie a questo progetto abbiamo imparato ad ascoltare le canzoni non solo per il ritmo ma soprattutto per le parole che vengono dette perché è quello l’importante, il messaggio che le canzoni ci danno.

Entrambi i nostri gruppi sono stati scelti per registrare nel Municipio di Peschiera Borromeo. Siamo partiti dalla scuola la mattina presto e siamo tornati a scuola intorno alle due; in Municipio si sono alternati momenti di scherzo e gioco con altri di lavoro e serietà grazie ai quali abbiamo ottenuto ottimi risultati di cui anche i professori sono stati contenti. In conclusione ci ha fatto piacere far parte del progetto.

Per evitare atti di cyberbullismo, bisogna istruire, cosa che questo progetto ha fatto.

Matteo e Giorgia, Secondaria, team del giornalino