FAIRY OAK

Oggi vogliamo consigliarvi un libro pieno di emozioni e di magia.

“Ogni notte al tramonto la città di Fairy Oak si accende di piccole e magiche luci. Queste luci sono delle adorabili fatine che ogni notte a mezzanotte in punto vanno a raccontare storie di bambini a streghe dagli occhi buoni.” Tutti sanno che alle streghe non piacciono i bambini e non vanno neanche d’accordo con le fate, ma questo non è un villaggio come gli altri; Fairy Oak è speciale… La storia è raccontata da una di queste fatine, il suo nome è Felì, che volò in questo magico villaggio il giorno in cui nacquero due bellissime bambine, ignara del fatto che non sarebbero state come le altre.                                                                                           Quando arrivò al villaggio era molto emozionata perché stavano per nascere le bambine di cui si sarebbe dovuta occupare, queste due piccole pesti erano le nipotine di, nientemeno che, Lalla Tomelilla, idolo di Felì. La prima a nascere fu Pervinca, che nacque a mezzanotte, esattamente dodici ore prima della sorella Vaniglia, nata a mezzogiorno.

Gli anni passavano Felì si sentiva sempre di più parte della famiglia.Il giorno del solstizio d’estate, mentre tutti festeggiavano il compleanno di Tomelilla, la situazione si complicò. Ad un tratto un vento terribile si scatenò sul villaggio, nel bel mezzo della festa dei rovi spinosi entrarono dalla finestra rapendo Pervinca. Tomelilla cercò in tutti i modi di salvarla, ma invano. Quando Felì si precipitò tra la nebbia e il vento, ecco che Pervinca si trasformò in un calabrone, e guidata dalla piccola fatina riuscì a salvarsi, svelando di essere una strega del buio e scoprendo che la sorella era anche lei una strega, ma della luce!                                                                                                                             Iniziarono subito le lezioni di magia con gli amici e la zia delle gemelle. Le due sorelle imparavano in fretta, ma quando Pervinca fece amicizia con Grisam, un simpatico maghetto del buio, Vaniglia cominciò ad essere gelosa. Proprio mentre stavano andando da Grisam, scoppiò una lite tra le gemelle, e mentre Pervinca si dirigeva a casa di Grisam, Vaniglia seguendola da lontano e poi vedendoli insieme, scoppiò in lacrime e scappò.

Vaniglia, arrivata in piazza, dove si trovava la quercia parlante del villaggio, cominciò a parlarle, scoprendo che il nemico rapiva tutte le streghe e i maghi del buio e li portava alla rocca di Arrochar per farli diventare suoi alleati.

Vaniglia, appresa la notizia, scappò e corse al faro, e lì incontrò Shirley, che la portò a Bosco Che Canta e poi ordinò al suo cane Barolo di accompagnare Vaniglia a casa.

Durante il ritorno Vaniglia venne attaccata dal nemico, e poi salvata da un salice che la avvolse tra i suoi rami, proteggendola dalla battaglia che Tomelilla e Felì stavano ingaggiando con il nemico…

Vi consigliamo di leggere il libro se volete sapere il finale e molti dettagli sulla trama.

A nostro parere è un libro molto bello e avventuroso, soprattutto perché ci si identifica sia nel carattere ribelle di Pervinca, sia nella dolce Vaniglia. Gli ambienti sono ben descritti e alcune parti del libro ti lasciano con il fiato sospeso.

Lo consigliamo caldamente se vi piace leggere, perché se non leggete molto potreste trovarlo molto lungo, nonostante il ritmo sia scorrevole, e incontrare parole difficili.

Cosa aspettate? Correte a comprare il libro e tuffatevi nel magico mondo di Vaniglia e Pervinca!

Emma C., Secondaria, team del giornalino