TRICERATOPO ADDIO

Questo dinosauro non sarebbe altro che la forma giovanile di un altro ceratopside, molto meno conosciuto: il torosauro.

Uno dei dinosauri che più accende la fantasia dei bambini, il triceratopo, non sarebbe mai esistito, almeno come specie a sé stante. Questo gigantesco animale non sarebbe infatti altro che la forma giovanile di un altro dinosauro ceratopside, molto meno conosciuto, il torosauro. È questa la conclusione a cui è giunta una ricerca condotta da John Scannella e Jack Horner, pubblicata sull’ultimo numero della rivista Journal of Vertebrate Paleontology.

Pur considerandoli entrambi appartenenti ai ceratopsidi, fin dalla loro scoperta i paleontologi hanno considerato i fossili di triceratopo e torosauro come relativi a due specie ben distinte. Mentre lo scudo osseo che protegge il collo del triceratopo è piuttosto corto e inclinato rispetto al corpo, quello del torosauro è molto più grande, aderente al corpo e dotato di due ampie cavità.

Per giungere alla loro conclusione, Scannella Hornere e Jack Horner hanno esaminato oltre 50 reperti di triceratopo misurando le dimensioni e lo spessore dei crani fossili, ed esaminandone la tessitura superficiale, la loro microstruttura e i cambiamenti del collare osseo che ne proteggeva il collo.

Questo equivoco, osservano i ricercatori, è facilmente comprensibile perché le forme giovanile non sembra affatto una versione più piccola di quella matura. D’altra parte studi condotti su altri dinosauri hanno già mostrato che, nel corso della maturazione, questi animali subivano spesso notevoli cambiamenti, soprattutto a carico del cranio, come è stato riscontrato nel caso dei pachicefalosauri e anche dei tirannosauri.

“Se il torosauro è effettivamente la forma matura del triceratopo, dobbiamo chiederci, perché i reperti di torosauro siano così più rari rispetto a quelli di triceratorpo. È possibile che la mortalità delle forme giovanili fosse molto elevata prima che esse giungessero alla morfologia della piena maturità”, osserva Scannella.

Giordano P., Secondaria, team del giornalino