MOSTRA “A HUMANE ADVENTURE”

Come mandare dei ragazzi nello spazio

Dei ragazzi sono mai stati nello spazio? Io a questa domanda risponderei che sì,  ci sono stati. Ma non nello spazio come si intende di solito con i pianeti, il sistema solare, le galassie … No, io intendo essere stati in un posto in cui capire come funziona lo spazio, ma dalla Terra. E dei ragazzi che sono stati in questo posto esistono: siamo io e i miei compagni.

Un’uscita didattica, per andare a vedere una mostra della NASA. Detta così sembra una cosa normalissima. Ma non lo era. Per un’ora, ventitré ragazzi sono stati nello spazio, sono stati con Neil Armstrong quando ha messo piede sulla Luna, hanno attraversato lo stesso ponte che tutti gli astronauti devono percorrere prima di andare in un razzo, hanno capito come fosse stare dentro una navicella e tanto altro ancora. Per un’ora, non si sono accorti del tempo che scorreva, della vita che c’era fuori da quell’edificio, perché per quell’ora, noi ragazzi siamo stati nello spazio.

Abbiamo visto le menti che hanno sognato di volare e di andare nello spazio, e poi, lo abbiamo sognato anche noi. Abbiamo sognato di mettere, un giorno, un piede su Marte, abbiamo sognato di conoscere un ragazzo proveniente da un altro pianeta, abbiamo sognato di essere noi sulla prima astronave ad arrivare sulla Luna, ci siamo immaginati dentro uno space shuttle e abbiamo immaginato la vita lì dentro.

Abbiamo capito cosa significasse affidare la propria esistenza a dei calcoli fatti a mano da un matematico, cosa significasse andare per primi in un posto in cui nessuno era mai stato prima, senza sapere se saremmo mai ritornati a casa.

Abbiamo fatto volare un razzo spaziale, abbiamo affidato la nostra vita ad un paracadute nel momento in cui l’astronave ha incontrato l’atmosfera terrestre, abbiamo indossato una tuta spaziale e per un’ora siamo stati nello spazio anche noi.

Siamo stati nello spazio, ma restando con i piedi per terra, sulla nostra Terra. E quando siamo usciti, ci siamo sentiti come degli astronauti che ritornano sulla Terra dopo una missione nello spazio: felici sì di ritornare alla vita reale, ma anche un po’ tristi di aver abbandonato la nostra astronave, che ci ha portati sulla Luna, ci ha fatto sognare.

Abbiamo capito come sia essere su un’astronave, soli in mezzo allo spazio, circondati da qualcosa che ancora non conoscevamo a fondo, ma che volevamo scoprire, conoscere, capire.

Allora, credete ancora che nessun ragazzo sia mai stato nello spazio?

Lucilla C., Secondaria, team del giornalino