UNA GIORNATA DIVERSA: L’OPEN DAY DELLA SCUOLA MEDIA

Un sabato mattina del 2017, quando ero ancora in quinta elementare, mi ritrovai per una “selva oscura”: i corridoi della scuola media.

Infatti mi trovavo all’”open day” della scuola “Rita Levi Montalcini” di Zeloforamagno, con mio padre.

Era una mattinata nuvolosa e, dopo aver fatto colazione, andai in macchina con lui per dirigermi a quella che sarebbe diventata la mia scuola.

Appena arrivati, dei ragazzini di terza media fecero entrare me e gli altri bambini di quinta elementare in tutte le aule, e in ognuna c’erano i professori pronti a fare lezione L: spagnolo, tecnica, antologia, storia..

All’inizio ho conosciuto il prof Boschetti che insegnava storia, ci ha spiegato che gli antichi, per fabbricare le monete, fondevano il ferro e lo mettevano in uno stampo.

Successivamente sono andata nella classe di storia dell’arte dove ho incontrato la prof Ducco, che ci ha fatto fare un disegno con le matite… ma per fortuna è subito suonata la campanella dell’intervallo.

Ho fatto merenda in dieci minuti e successivamente sono andata nella classe di mio fratello Nicolas che quel giorno non era venuto a scuola; nella sua classe si studiava scienze.

Gli alunni si erano divisi in gruppi e ogni gruppo spiegava un esperimento; alcuni ragazzi mettevano due sostanze liquide colorate in un bicchiere e, aggiungendo delle gocce, i due liquidi si separavano: un colore andava verso il basso, mentre l’altro andava verso l’alto.

Dopo mi sono recata nell’aula di spagnolo dove ho assistito ad uno spettacolino: c’erano due ragazze e due ragazzi (compagni di mio fratello) che discutevano su come sistemare la spesa … parlando solo in spagnolo: non ho capito NIENTE di quello che dicevano! Però mi è piaciuto molto e adesso, dopo un anno di studio dello spagnolo, potrei capire quello che i quattro studenti si sono detti.

Successivamente è suonata la seconda campanella: era arrivato il momento della merenda… FINALMENTE.

In seguito sono andata nell’aula di tecnica, una materia che avrei preferito non conoscere, perché purtroppo il disegno tecnico non è proprio il mio forte. Abbiamo colorato delle figure che avevano disegnato dei ragazzi di III C, fin lì mi sembrava tutto facile, ma poi, quando abbiamo iniziato a lavorare seriamente con squadre, righelli e matite HB, mi sono subito accorta delle mie difficoltà.

L’open day, a quel punto, era quasi finito: ho studiato inglese, guardando delle immagini e dei video. Durante quest’ora ho conosciuto la mitica Elena, che adesso è una mia compagna bravissima in inglese e in disegno.

Finalmente quella straziante giornata di scuola era finita: il suono della campanella ha salvato me e gli altri dall’ora di inglese… forse le prof Campeti e Ripamonti non sarebbero molto contente di leggere questo pezzo, ma per me quella giornata è stata molto impegnativa, anche perché il sabato era il mio giorno libero!

Questo open day è stato molto importante perché mi ha fatto prendere la decisione finale: frequentare la scuola media di Zelo… e fino ad oggi non mi sono pentita della mia scelta.

Angelica F., Secondaria