INVIATI SPECIALI A PIOLTELLO PER UN GIORNO

Avete mai sentito parlare del CISS?

State tranquilli, neanche noi ne avevamo mai sentito parlare prima del 13 marzo, martedì scorso.Il CISS è il Convegno Interregionale della Stampa Studentesca e proprio martedì scorso la prof Biasiolo ha portato noi, Tommaso, Federico, Elisabetta, Alexia, Arianna e Lucilla, studenti di terza della redazione di SMS, a partecipare alla 25esima edizione di questo convegno.

Siamo arrivati a Pioltello, dove si è tenuto il convegno, tutti emozionati, non solo perché avremmo saltato sei ore di lezione, ma anche perché saremmo stati i più piccoli.

Già, i più piccoli… circondati da ragazzi delle superiori!

I ragazzi erano veramente tanti, a tal punto da riempire un’intera sala dell’UCI Cinemas di Pioltello, e venivano da ogni parte del nord Italia!

Fino alle 9.30 abbiamo ascoltato la musica della band del Machiavelli e poi è iniziato il vero e proprio convegno.

Dopo il benvenuto del sindaco e della preside, ci sono state varie presentazioni di altre redazioni giornalistiche e poi ci ha raccontato la sua storia il signor Marco de Poli.

Qualcuno di voi conosce il giornale “la Zanzara”? Marco de Poli ne era caporedattore e, nel 1966, aveva pubblicato un articolo riguardo i pensieri e i costumi delle giovani donne dell’epoca ed era stato addirittura processato, insieme a due suoi compagni, per la pubblicazione di quest’ultimo.

E poi è arrivato il bello: le commissioni.

TOMMASO RACCONTA:

“Mi sono diretto alla sala 8 dell’UCI Cinemas. Ho aspettato un po’ di tempo che arrivassero tutti e poi abbiamo cominciato.

Il capo della commissione e il suo segretario hanno chiamato davanti a tutti me e un altro ragazzo delle medie e ci ha chiesto se il nostro giornalino scolastico fosse un mattone o una piuma. Abbiamo cominciato così la discussione confrontandoci a vicenda e parlando di quello che secondo noi potrebbe essere il giornalino ideale. Abbiamo concluso dicendo che il giornalino ideale sarebbe un giornalino mattone ma anche piuma.”

ELISABETTA RACCONTA:

“La mia commissione aveva un titolo complicatissimo, che ho fatto fatica a capire, ma ciò che conta è che abbiamo parlato di un sacco di argomenti diversi che ci riguardavano personalmente: dall’essere se stessi alla libertà di stampa, a come i giornalini scolastici possano essere un modo per mostrare al mondo ciò che pensano i ragazzi d’oggi. All’inizio molti erano imbarazzati all’idea di parlare, io per prima, ma poi la tensione è sparita e abbiamo tutti parlato liberamente … è stata una cosa bellissima, specialmente perché era bello stare con ragazzi che condividevano la mia passione per la scrittura!”

FEDERICO RACCONTA:

“La mia commissione, riguardante la società moderna ed i suoi problemi, mi è particolarmente piaciuta sia per i temi di cui abbiamo parlato ma anche per il livello culturale che si distingueva nei ragazzi, soprattutto alcuni. Altro motivo per cui sono stato felice di essere presente in quella commissione e non in un’altra è stato che molte delle idee di quei ragazzi erano simili o addirittura uguali ai miei pensieri.

Abbiamo parlato molto di politica e società e dei loro problemi ed è stata un’esperienza davvero emozionante e sensazionale da provare.”

Poi è arrivato il momento del pranzo, che abbiamo passato insieme alla prof Biasiolo, raccontandoci a vicenda com’era andata la mattinata.

Dopo aver pranzato siamo tornati all’UCI Cinemas dove abbiamo assistito agli interventi di alcuni esperti di giornalismo e di cinema.

Hanno parlato due giornaliste, che ci hanno raccontato le loro esperienze lavorative, una delle due conduce addirittura un programma su Rai3!

E poi, ci sono stati gli interventi più divertenti: quello di un regista e di un attore. L’attore era un ragazzo dell’istituto Machiavelli, Enea Barozzi, il quale ci ha raccontato di quando ha recitato nel film “Il ragazzo invisibile” quattro anni fa, quando aveva la nostra età!

Poi è arrivato il momento di Giovanni Covini, regista e insegnante di cinema, che ha  pensato di mostrarci i primi minuti del film “Il diavolo veste Prada” commentandoli e facendoci capire quanto impegno e messaggi nascosti ci siano in un normale film.

Dopo il suo intervento, eravamo tutti d’accordo nel dire che lo avremmo ascoltato volentieri anche per un’altra ora.

Dopo i saluti e i ringraziamenti, la giornata poteva dichiararsi conclusa, e tutti noi eravamo felici della particolare esperienza passata, quindi … Grazie prof per averci invitato a partecipare a questa giornata!!

Tommaso R., Elisabetta M., Federico C.,

Secondaria, team del giornalino