ADDIO, O SCUOLA MEDIA MONTALCINI!

Senza aspettar un minuto di più, suonò, per mano di Domenico, Lorena, Alma e Biagio, la campanella dell’ultimo giorno di terza media. I ragazzi si avviarono gioiosi verso l’uscita, poi voltarono la testa indietro, verso la scuola e il viale per tre anni percorso tutti i giorni. Si distinguevano le aule, la segreteria e la presidenza pareva un feroce che, ritto nelle tenebre, vegliasse meditando un delitto.

Addio, classi piene di palline di carta, note a chi ha spesso dovuto saltare l’intervallo per pulirle! Quanto è tristo il passo di chi, cresciuto tra voi, se ne allontana!

Addio, mensa dove sedendo si imparò a distingure dal cibo mangiabile quello poco commestibile!

Addio, compagni di classe in grado di divertire anche gli studenti più seri!

Addio lavagna Lim spesso non funzionante!

Addio,  banchi pasticciati se non martoriati!

Addio, bigliettini appositamente creati per copiare!

Addio, professori senza più voce, che per tre anni spesero tutte le loro forze nel (non sempre vano) tentativo di educarci!

Alla fantasia dei ragazzi che partono volontariamente verso una nuova scuola, si disabbelliscono i sogni sul futuro; essi tornerebbero allora indietro, a quando ancora non erano che piccoli primini impauriti al loro primo giorno di scuola media che mai avrebbero immaginato di essere tanto tristi alla fine del loro viaggio. Addio, scuola, nella quale tre anni gioiosi qui spesi possono ora dirsi conclusi. Addio!

Di tal genere, se non tali appunto, erano i pensieri dei ragazzi, mentre le loro gambe gli andavano avvicinando al cancello e alla fine degli spensierati anni alle scuole medie.

Elisabetta M., Secondaria. Team del giornalino