Il regresso della lingua italiana: da “esci il cane” a “mi ai preso il quore”

E tu, che lingua parli?

Ormai, sentiamo frasi assurde, espressioni senza senso; sembra che sbagliare verbi, nomi, pronomi…sia al passo con i tempi. C’è una semplificazione di molte forme sintattiche, ancora una diminuzione del congiuntivo e forse anche del futuro (“domani vado” al posto di “domani andrò”). E che dire dei pronomi? Gli, per indicare a lei – a lui – a loro. L’italiano dovrebbe mantenere un forte rapporto con la propria tradizione. I destini dell’italiano si giocano non tanto su piccoli cambiamenti ma sul ruolo, che la società italiana intende assegnare alla propria lingua nazionale, perché i veri motivi di crisi stanno proprio in questo: nel fatto che molte volte noi italiani siamo i primi (e i soli) a mettere da parte la nostra lingua. A questo punto, fortuna che esiste la SCUOLA…Qui, in questo luogo, i cambiamenti ci sono: la Lim, audio-libri, registro elettronico; ma la nostra insegnante, appena entra in classe, ci invita ad “aprire i libri”, comunicandoci con un sorriso, che :” le abbiamo preso il cuore”.

Leonora C. e Sara G. classe 1D,

Secondaria, Team del Giornalino