VIAGGIARE CON DANTE

divina coomediaIl giorno 12/03/2015 ci siamo recati al Teatro Nuovo di Milano per assistere ad uno spettacolo sulla “Divina Commedia”.

Nella prima scena dello spettacolo appare Luca, uno studente non molto diligente, che dovrà affrontare a breve gli esami e si appassiona alla Divina Commedia. Lui nello spettacolo ricoprirà il ruolo di narratore extra-diegetico. Questa prima parte prende il nome di cornice: in classe lui e i suoi compagni cominciano a leggere la “Divina Commedia” e il professore di italiano chiede a Luca di approfondirla.

Dopo di essa inizia il vero viaggio con Caronte, il traghettatore delle anime, rappresentato con occhi color rosso sangue, una lunga barba bianca e vestito con una veste nera. Il suo compito è quello di traghettare le anime dei dannati. In questa scena lo sfondo appare tenebroso e incute terrore e malinconia.

Nello spettacolo non vengono rappresentate tutte le anime, ma solo quelle di maggior rilievo. Le prime sono quelle di Paolo e Francesca rappresentati insiemi ad altri lussuriosi. Queste due anime raccontano la loro triste storia. Poi si vede arrivare Ciacco immerso in una pentola e spinto da altri dannati. In seguito appare il vescovo Bonifacio che viene legato e frustato perché in vita è stato un vescovo simoniaco. In seguito arriva Ulisse rappresentato seminudo a bordo di una piccola imbarcazione. Infine entra in scena il conte Ugolino che mangia il cranio dell’Arcivescovo Ruggeri.

A quel punto l’atmosfera si fa diversa, infatti siamo arrivati alla porta del Purgatorio, dove si incontra Catone che ne è il custode. Qui alcune anime aspettano il loro turno per poter essere ammesse al Paradiso.

Tutto è avvolto dalla luce perché dopo il lungo viaggio siamo giunti al Paradiso. Entrano Beatrice, Pia e San Bernardo …

Luca ha compiuto il suo viaggio con successo: grazie a Dante è stato promosso a pieni voti!!!

Questo spettacolo mi è piaciuto molto perché tutti i personaggi sono stati rappresentati molto accuratamente e la trama è risultata molto facile e comprensibile.

Benedetta Cazzulani, II D Secondaria, team del giornalino