LO SCI, LA MIA PASSIONE

sciQuando sono sulla neve dentro un paio di scarponi da sci con due bastoncini in mano, mi sento felice.
Tutto è iniziato quando dei miei amici mi hanno invitato nella loro casa in montagna a Rovereto, a Brentonico.
Prima di provare, ero eccitato, ma quando sono andato a sciare la prima volta, pioveva e faceva molto freddo, inoltre era noioso perché mio padre mi faceva fare le cose base e mi faceva fare la pista in diagonale fino ad un gruppo di alberi.
Il giorno dopo però, mio padre mi fece fare la pista intera e mi divertii un sacco. Quando sentii che i miei amici avevano fatto la funivia, mi arrabbiai perché volevo andarci anch’io ma mio padre mi disse di no.
L’ultimo giorno mio padre mi disse che forse avrei fatto la funivia. Ero così eccitato che lo tartassai tutto il giorno, ma alla fine non mi ci portò.
La seconda volta che andai a sciare fu l’anno scorso, con lo ”Sci Club Mediglia”. Il brutto di questa organizzazione era il fatto che dovevamo alzarci alle cinque del mattino della domenica e poi passare qualche ora sul pullman per arrivare a Foppolo o a San Simone, in Lombardia.
Il primo giorno ero stato messo nel gruppo degli esperti, ma quando caddi più volte sullo ski-lift, mi misero nel gruppo dei principianti. Ma poi fui rimesso nel gruppo degli esperti come doveva essere. Da subito dimostrai di essere meno bravo degli altri e inoltre una volta feci una bruttissima figura. Stavo andando su con lo ski-lift quando arrivai e non trovai nessuno. Aspettai un po’ e mi venne la voglia di scendere da solo, ma non lo feci. Quando arrivò un mio ”amico” – tra virgolette perché nel gruppo nessuno mi parlava e io non parlavo a nessuno – mi disse che erano già partiti. Vuol dire che non ci pensavano proprio a me! Quando arrivò su l’insegnante mi aspettavo che mi dicesse: – Scusa, nessuno si è accorto della tua assenza e allora siamo partiti. – No, mi disse: – Ma che fai, bell’addormentato nel bosco? Noi eravamo già partiti! – E io pensai: – Io non ho fatto niente! Siete voi che non mi avete aspettato e siete partiti lo stesso! –
Quando salii sul pullman mi chiesero di scegliere un numero della lotteria e io vinsi il primo premio, uno zaino. Quando andai a ritirare il premio pensavo fosse uno zaino normale, di quelli che si usano per le gite, insomma, avete capito, no?. Mi ritrovai invece davanti un catafalco più grande di me.
Mio padre: – Vedi, Leonardo, questo è un portascarponi –
– E io di cosa me ne faccio se ogni volta che andiamo a sciare andiamo a noleggiare tutto? –
– Lo terrai per il futuro –
– Meeeglio! Figurati se lo userò mai, non mi vuoi comprare niente per lo sci e ci ritroviamo a usare sempre le cose che hanno usato milioni di persone! –
– Te li comprerò quando sarai bravo! – la sua sgradevole risposta.
Per me lo sci è lo sport migliore del mondo e consiglio a tutti di provarci qualche volta perché, come ho già detto all’inizio, sulla neve si prova la sensazione migliore che si possa mai provare.

Leonardo Cigni, I B Secondaria, team del giornalino

3 commenti su “LO SCI, LA MIA PASSIONE”

  1. anche io ho provato ho sciato e sono d’ accordo con te. Pensa che all’ inizio per imparare ad andare a spazzaneve salivo una salita di circa dieci metri

  2. concordo pienamente, io scio da sei anni (ovviamente solo una settimana all’anno) e per me lo sci è qualcosa di ineguagliabile, non potrei vivere senza…

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