SIAMO DIVERSI DA QUELLO CHE ERAVAMO

rosaCaro diario,

ti voglio parlare di quello che mi è balenato in mente ieri: noi tutti da piccoli eravamo pieni di sogni, di speranze e di gioia e pensavamo già al nostro futuro. Ma molti sogni sono cambiati da allora, perché ormai noi ci sentiamo grandi: abbiamo perso quell’aspetto innocente e dolce, per abbandonarci a un carattere più forte e potente per affrontare le scuole medie.

Ci sentivamo molto felici in quei tempi “candidi” e siamo in molti ad aver cambiato il nostro modo di vedere le cose, perché da piccoli vedevamo un mondo pieno di colori e di sole, amavamo giocare e sapevamo guardare il mondo a modo nostro. Adoravamo poter sognare liberi e volare in alto, ma adesso per alcuni di noi il mondo è uguale in tutto, tutto dipinto di grigio e siamo così di fretta che non riusciamo più a guardare le cose meravigliose del mondo.

Noi ci siamo persi tanto della vita, ma dovremmo imparare a rimediare a quest’errore, invece di correre per la fretta, dobbiamo correre per la gioia di sentire il vento in faccia, dobbiamo sentire la libertà scorrere dentro di noi e sentire il cuore battere felice e giocondo, possiamo anche camminare per vedere i colori di questo mondo felice, osservare questa magia che ci circonda e che abbiamo dentro di noi, ma che non sappiamo tirare fuori.

Io me ne sono accorta ieri: correvo perché avevo fretta, ma mentre correvo, mi sono fermata e sono tornata indietro e ho visto una bellissima rosa di un rosso pastello acceso e ho riflettuto su ciò di cui ti ho scritto adesso.

Alice Chiello, II E Secondaria, team del giornalino

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